Esto Es Pa Los Que Preguntan
Que Donde Esta Lo Nuevo
Gente De Zona
Aqui Les Va
Otro Estreno
Ella Tiene El Pelo Largo
y La Cara De revista
Ella Es Farandulera
A Ella Le Gustan Los Artistas
Ella Tiene El Pelo Largo
y La Cara De revista
Ella Es Farandulera
a Ella Le Gustan Los Artistas
Ella lo baila pegao
con su pelo alborotao
llega a la disco y ya los tiene a todos chequiao
y cuadrao
bien sabroson el melao
no hay un artista que ella no haiga aniquilado
a cualquiera ella devora con gana
siempre hace en la pista lo que le da la gana
queria tardarse pero nunca da la talla
se pone de madre la canchanchana
Ella Tiene El Pelo Largo
y La Cara De revista
Ella Es Farandulera
A Ella Le Gustan Los Artistas
Ella Tiene El Pelo Largo
y La Cara De revista
Ella Es Farandulera
a Ella Le Gustan Los Artistas
Mira Como Se Tranca
Mira Como Se Tranca
Ella Gozo Contigo y Ahora Goza Con Mi Banda
Mira Como Se Tranca
Como Se Tranca
De Ella No Te Enamores Que Te Coge Lo Que Anda
A Mi No Te Me Tranques
Que Ella Vive En Este mundo
Su Salsa No Es Conmigo
Su Salsa Es Con Todo El Mundo
Se Ve Muy Pia Pero siempre se marea
si tu eres musica contigo ella perrea
si esta zoriando no le importa quien la vea
ella se pone mal ella se pone Fierraa
Ella te dice que esta enamoraa
y tu te quedas sin respuesta
esque ella empeso contigo
y termino con toda la orquesta
Ella Tiene El Pelo Largo
y La Cara De revista
Ella Es Farandulera
A Ella Le Gustan Los Artistas
Ella Tiene El Pelo Largo
y La Cara De revista
Ella Es Farandulera
a Ella Le Gustan Los Artistas
Mira Como Se Tranca
Mira Como Se Tranca
Ella Gozo Contigo y Ahora Goza Con Mi Banda
Mira Como Se Tranca
Como Se Tranca
De Ella No Te Enamores Que Te Coge Lo Que Anda
A Mi No Te Me Tranques
Que Ella Vive En Este mundo
Su Salsa No Es Conmigo
Su Salsa Es Con Todo El Mundo
Tu Lo Sabes
Ahi Na Ma
Nando
yo no se tu
pero yo no los veo
ahora somos los dueños
se quedaron lejos
de toda la comarca
seguimos guarachando
seguimos dejandote la marca
Con Nando pro
Mira Como Se Tranca
Mira Como Se Tranca
Ella Gozo Contigo y Ahora Goza Con Mi Banda
Mira Como Se Tranca
Como Se Tranca
De Ella No Te Enamores Que Te Coge Lo Que Anda
A Mi No Te Me Tranques
Que Ella Vive En Este mundo
Su Salsa No Es Conmigo
Su Salsa Es Con Todo El Mundo
A Mi No Te Me Tranques
Que Ella Vive En Este mundo
Su Salsa No Es Conmigo
Su Salsa Es Con Todo El Mundo
Mira Se Que Te Suena Fuerte
pero esto es lo que yo hago
ñeyco forever & alexander
como siempre dando palo
nando pro ( jajajjaja )
Oggi a lavoro, esattamente in ascensore, sono stata partecipe/vittima di questo piccolo scambio surreale: G permette una domanda? ma lei è emiliana? P …???…….no, decisamente no. G …scusi sa, ma ha dei tratti tipicamente emiliani! P no guardi…sono l’esatto opposto, meridionale.
magari può essere un’ inflessione nella parlata… G …bè, per capirlo dovrei chiaccherare un pò con lei…..vabbè….le auguro buona giornata. P ……………grazie, altrettanto!
…..?????????…………..
io nel frattempo mi domandavo quali fossero i tratti ai quai si riferiva. Forse le mie curve abbondanti e non certo da silfide che ricordano le verdeggianti colline emiliane e la rinomata e omonima cucina????
…..mah…..
…porca pupetta…spero solo non stesse cercando di attaccar bottone…
W Ciao! è tanto che non ci sentiamo, come stai? cosa mi racconti di bello?
P ciao….io sto bene grazie. tu? che combini?
W stanco!…necessito ferie! e poi…sto patendo un pò la solitudine. sono definitivamente single da aprile. tu invece, l’ ultima volta che ci siamo sentiti mi hai detto che frequentavi qualcuno….
P si frequento una persona, la stessa di allora. ma è un amico……….abbiamo un rapporto a 360° ! ma sempre amico è.
W mmm….lo invidio molto…..lui almeno in qualche modo ti ha. tu sei una donna straordinaria, ho perso una grande occasione con te…..
omissis….omissis….omissis….
non è autocelebrazione questa, non è nemmeno egocentrismo.
Ma a volte rimango basita quando le giuste parole provengono dall’ uomo sbagliato….
Una delle mie amiche sta frequentando assiduamente un ragazzo da qualche settimana.
Premetto che a me non piace (ma il mio giudizio non fa testo..l’importante che piaccia a lei), principalmente perchè credo che un uomo, se tiene veramente a te, si sforza almeno un poco di piacere ai tuoi amici, non li snobba e li tratta come esseri inferiori. Questo simpatico ometto sembra invece fare di tutto per rendersi antipatico agli occhi di tutti quelli che voglio bene alla sua “girl friend”.
Ma non divaghiamo, questa mattina l’amica mi telefona e mi dice che e inca***ta nera perchè, il bellone le rinfaccia il fatto che le sue ex lo hanno sempre trattato come un principe, lo riempivano di regali costosi e griffati e gli facevano mangiare ogni sorta di primizie e prelibatezze esistenti, sia sulla terra che nel mare.
La diatriba nasce dal fatto che lei ogni tanto gli fa regalini poco costosi, del tutto simbolici per dimostrargli il suo affetto, invece di comprargli, che ne so, una cintura di Gucci. Oppure si presenta a casa sua con la cena comprata al take away sotto casa invece di rimpinzarlo con sushi e sashimi da 20/30 euro a porzione.
E’ evidente che il signorino è abituato a donne gheische/zerbine/succubi abituate a pagare a caro prezzo affetto e prestazioni sessuali.
Finalmente, dopo sei lunghissimi anni è stata liberata. Con lei anche 3 americani e undici soldati colombiani.
Sembra che si trovi in discrete condizioni di salute ma questo lo scopriremo con gli aggiornamenti delle notizie, ora per ora, l’importante al momento, è che l’incubo sia finito!
Siamo arrivati tardi, alle 20.30 e c’era fila per entrare. Ketty e Tito, i miei amici erano già la dalle sei e mi davano aggiornameti dall’interno: seppur in buona posizione non erano riusciti ad arrivare al palco. Ho subito pensato che non lo avremmo visto nemmeno dai mega schermi.
Faceva un caldo pazzesco e già cominciavo ad innervosirmi, arrivati all’interno in zona palco ho subito capito che realmente non avrei visto una beata fava considerato che sono alta un metro e un’aspirina. Sciami di zanzare si stagliavano in cielo, sopra gli alberi in minacciose “colonne infami”. La gente spingeva e si faceva largo a gomitate per quadagnare un posto davanti a te. Grondante di sudore e impiastricciata di Autan, ho rischiato anche di fare a botte prima con una simpatica signorina che davanti a me continuava a sbattermi in faccia la sua chioma riccia e folta, poi con una chica latina che voleva a tutti i costi passare dove non doveva, praticamente a un palmo dal mio naso. Il buon senso e il fatto che era solo la quarta uscita con il principino mi hanno fatto desistere dai propositi suicidi e omicidi, se non altro per no fare la figura della pazza psicopatica.
Il concerto è iniziato alle 22.15/22.30, con la canzone del video, tratto da il film “El cantante” (la storia del portoricano Hector Lavoe, famoso cantante che esportò negli anni 70 la salsa in america e ne divenne il re). Non mi fa impazzire Marc Anthony ma devo essere onesta, mi ha emozionato, con la sua voce, con la musica, con l’eccitazione che ha suscitato nel suo pubblico e con quell’aria da vero divo che lo distingue da tutti gli altri artisti latini. Indossava un completo chiaro e una camicia bianca aperta, che gli scopriva il petto, è comparso sulla scena con gli occhiali da sole e ha iniziato a cantare, chiedendo al pubblico, prima di ogni pezzo di cantare con lui.
Sembrava che suonasse un disco da tanto era perfetto, la gente era impazzita e cantava a squarciagola, anche il mio cavaliele sembrava un bambino il giorno Natale, felice per aver ricevuto il regalo tanto atteso e che Gesù Bambino finalmente gli ha portato. Ketty, già da una settimana si ascoltava tutti i CD del DIVO, proprio come le teen agers e alla fine del concerto, stravolta, struccata, sudata e con i capelli raccolti mi ha detto, con aria sognante e gli occhi lucidi “è stato il concerto più bello della mia vita !”.
Che dire.. con sano spirito di aggregazione, ho gioito della gioia deglia altri e mi sono fatta contagiare.
Finito tutto, ero stravolta per le due ore passate in punta di piedi e liquefatta dall’afa milanese; il P. mi ha “parcheggiato” seduta in un posto tranquillo, è andato a prendermi qualcosa di dolce da bere (si gli ho chiesto qualcosa di dolce ) e, dopo aver bevuto, dopo aver fatto due chiacchiere rilassanti, dopo che la calca di gente si era allontanata gli ho detto “però adesso andiamo nella zona cubana ad ascoltare un pò di musica vera?”
sperimentare quanto in amore sia ancora valida la teoria meccanicistica
Stimolo——-> risposta.
Così al mare quando esci dall’acqua, lui tarda un pò di più a fare altrettanto.
Così in città quando ti prepari per uscire per quella cena con amici prenotata da un pezzo e finisci con l’accumulare un ritardo spaventoso.
Tu metti——-> lui toglie!
Non so che succeda agli altri salseri, ma tra noi, orfani della Rumba, che abitiamo in zona ovest, quest’estate è un dramma. Così è tutto un sospirare e rimpiangere il locale, la sua piscina accessibile la sera e soprattutto la vicinanza e gratuità!
Alcuni, da quando il festival ha riaperto i battenti, si sono dati ai concerti e alle salse e bachate nei chiringuitos di Assago, altre vagano e sperimentano alternative in zona di venerdì in venerdì, di sabato in sabato, manco fossero il corrispondente salsero dell’ebreo errante!
Io cerco ancora atterraggio!
Ho provato lo Zoo latino di Cinisello Balsamo un paio di sabati fa, il locale è davvero bello, molto grande e affollatissimo. L’ingresso è gratuito per chi arriva prima delle 11 di sera e c’è un parcheggio enorme a un prezzo accessibile. I difetti? La pista esterna, la sera in cui sono stata li era molto più piccola dei millantati 1000 mq del sito, bisogna stare attenti al ciottolame dei parchegi perchè noi donnine rischiamo tacchi e caviglie. La pista interna è gigantesca, ma dispersiva, un pò come il Karma/Borgo del tempo perso gli scorsi anni, sai che da qualche parte ci sono facce amiche, ma rischi di non incontrarle! Quanto alla gente, sembra la stessa del Park cafè e del Lele Bahia: non capisco perchè le donne non accettino gli inviti se non dopo averti monitorato per almeno un quarto d’ora mentre balli con altre e avere accertato che sei un piccolo campione, poi fa niente se ballano a malapena la bachata a tempo. A un certo punto mi invita un tipo magro come un chiodo e dopo aver iniziato a ballare una cubana su una salsa romantica mi chiede quale stile io faccia, Cubana o portoricana, lo guardo di sottecchi, cerco di liberare le dita dalla morsa e rispondo “entrambe”. Giuro di solito non lo dico, anzi quando mi viene chiesto da quanto tempo balli e che stile dico sempre che a me la cubana è servita per rovinare la portoricana e la portoricana per rovinare la cubana, ma in questo caso è stato più forte di me! Read the rest of this entry »
Era una tromba d’aria! Ecco cos’era quel vento che domenica mi ha fatto perdere qualche minuto di vita e ricordare perché mi sono innamorata del Signore delle Tempeste.
Il soprannome ieri gli calzava proprio a pennello mentre camminava sotto il diluvio e il vento che arrivava di traverso, un fiammeggiare di occhi blu e di umore nero, ha spalancato la porta del locale da cui non mi permettevano di uscire senza trovare resistenza e mi ha trascinata via. Un metro e 80 di uomo e di rabbia, i poveri inservienti non hanno neanche accennato a ribellarsi, ma quando hanno visto la furia di quell’hulk blu si sono spostati di lato. In quel momento l’appellativo gli calzava a pennello, era davvero come non mai il Signore delle tempeste!
Ma faccio un salto indietro per farvi capire che non ho fatto un tuffo nella melassa, ma se voi state pensando di essere finiti in un romanzo di Liala o Sveva Casati Modignani, beh oggi mi sento su quella lunghezza d’onda! Read the rest of this entry »
di Trippi
Eh si viene propri da dire arrivano le nostre! Epico e trasgressivo lo spettacolo i Jurgen Muller in programma dal 30 giugno al 4 luglio al Palasharp di Milano. Imperium è uno spettacolo declinato al femminile in cui di femmineo resta ben poco, a metà strada tra le walchirie con una fisicità un erotismo latente che tutto cannibalizza. E portano proprio la maschera del cannibale Hannibal Lecter le guerriere che non si risparmiano pestaggi, caccia, uno strip sadomaso che anticipa uno stupro di gruppo.
Cinque scene che segnano la discesa agli inferi della società moderna, con le donne come personaggi principali di questo processo di distruzione e autodistruzione fisica ed emotiva che trascina chi è coinvolto e chi assiste. Un avviso agli spettori, la Fura dels Baus, la compagnia catalana che mette in scena lo spettacolo, non risponde di danni alle persone, perciò vestitevi in modo mooolto informale!
Siete minacciati, emh avvisati!
ATTENZIONE:
SI RACCOMANDA DI INDOSSARE ABITI NON DELICATI, POICHE’ DURANTE LO SPETTACOLO POTREBBERO ESSERE BAGNATI O MACCHIATI. LA COMPAGNIA NON SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ PER EVENTUALI DANNI ARRECATI AI CAPI DI ABBIGLIAMENTO.