A letto con il Dottor Stranamore: I condilomi acuminati (prima parte)
di Dottor Stranamore
Ed eccoci alla nostra quarta puntata, care lettrici e lettori, e scusate se mi sono fatto desiderare così tanto, ma sapete: le vacanze natalizie, il lavoro, il sesso occasionale (magari!) mi hanno rubato un sacco di tempo e quindi il vostro caro Dott. Stranamore non sapeva bene su quale altra avvincente malattia a trasmissione sessuale buttarsi per l’inizio dell’anno. Dopo lunghe riflessioni il vostro esperto di malattie a trasmissione sessuale ha deciso di parlare questo mese di quella dal nome più pittoresco di tutte: i condilomi acuminati, chiamati anche creste di gallo.
Su questa malattia dal nome animalesco, si sentono storie terrorizzanti di amici ed amiche che si sono ritrovati a combattere con queste “cose aliene”, queste escrescenze a forma di fiore che crescono intorno all’uretra, all’ano od alla vituperata vagina. Storie di operazioni senza fine, con ricoveri in ospedale, ricostruzioni di mucose anali, bruciature che non guariscono mai, di verginità anali e vaginali forzatamente ritrovate.
Innanzitutto ridimensioniamo la questione: i conditomi anali sono il contrario dell’Hiv: infezione diffusissima ma non pericolosa, più che altro una questione estetica. Vi spiego: mentre l’Hiv non si vede ma si sente, i condilomi si vedono, eccome, sono deturpanti ma sono un’infezione poco pericolosa. Vediamo insieme cosa sono.
I conditomi sono delle escrescenze di pelle che crescono più o meno rapidamente sulle muscose, di solito anali o sul pene, specialmente il glande, ma che possono crescere anche in bocca o nella parte interna della vagina. Assomigliano nella forma e nella consistenza, ma non nel colore, a delle vere creste di gallo, da qui il loro secondo nome. Allo stato iniziale possono apparire come piccoli rilievi, anche uno solo, se sul glande, mentre nella zona anale possono sembrare emorroidi, o meglio una piccola emorroide può essere scambiata per un condiloma.
Una buona abitudine è quella di tenere a portata uno specchietto ed abituarsi a guardasi l’ano e/o la parte interna della vagina (il pene noi maschietti invece ce lo guardiamo più volte a giorno se non vogliamo fare fontanelle in bagno, ndr). Molti hanno orrore, più che altro di scoprire, guardandoselo, che non è più il verginale buchetto della loro fanciullezza, ma soprattutto subentra quello stesso meccanismo (meglio non sapere che scoprire cose orribili) che fa evitare a molti di fare il test dell’Hiv. Come ebbi a dire più di una volta, noi vorremmo che la persona di cui ci innamoriamo fosse pura e vergine in attesa solo di noi (o vedovo inconsolabile, a seconda delle preferenze). Cosi pure del culetto o della vagina desiderato/a vorremmo essere i primi a violare quel luogo come fosse un bocciuolo di rosa da far aprire alla vita (o vorremmo essere noi a offrire un vergineo bocciuolo, a seconda dei casi).
Invece consiglio di essere un po’ più reali, di guardarselo spesso, di controllarselo, di andare in un centro per le malattie a trasmissione sessuale - MTS (dove hanno l’occhio esperto) appena si dovesse percepire qualche mutazione d’aspetto, o problemi di funzionalità. Come le rughe sul volto segnano il tempo che passa, così non dobbiamo pretendere che altre parti di noi restino cristallizzate alla nostra fanciullezza.
Ora che ci siamo decisi a controllarci, vediamo cosa sono queste “creste di gallo”. Sono un’escrescenza di pelle generata da un virus. Come già detto poco sopra, questa è l’infezione a trasmissione sessuale più diffusa. Alcuni numeri: l’1% della popolazione sessualmente attiva ha la presenza di condilomi; il 14% ha la presenza del virus rilevabile con mezzi diagnostici più o meno efficaci (quindi anche lui, il vostro potenziale padre di tre figli, nonché re della balera latino spagnola, potrebbe essere infetto ed infettivo); il 60% ha avuto l’infezione e potrebbe essere ancora portatore del virus (ma presumibilmente è poco infettivo); solo il 25% non è mai venuto in contatto del virus.
Come si scopre? Ovviamente, se visibili, l’occhio esperto li riconosce. Ma quel 14% infettivo che non è visibilmente portatore lo si scopre con gli esami, che possono essere sofisticati fino alla ricerca del DNA virale. Certamente i centri MTS sono i più affidabili.
La trasmissione avviene con i rapporti sessuali non protetti da preservativo, ma anche con lo sfregamento fra le parti, anche quando esiste l’infezione ma non si è espressa con la crescita dei conditomi visibili.
All’inizio vi parlavo di operazioni devastanti, qui sta la piacevole novità. Le più aggiornate metodiche di cura non prevedono più l’approccio chirurgico, se non in caso di piccole e limitate escrescenze. Esiste un farmaco, un modificatore della risposta immune, che può far regredire i conditomi.
Se avete la pazienza, tra quindici giorni vedremo non solo queste novità terapeutiche ma anche, ed è quasi un tormentone, come si fa la prevenzione. Meditate gente, meditate…
I condilomi acuminati (seconda parte)
NDR: Questo articolo è stato redatto basandosi in parte sull’articolo del Sig. Pigi Mazzoli pubblicato sulla rivista omosessuale Pride nel maggio 2002 ed è stato qua e là modificato ed aggiornato per renderlo più attuale e funzionale ad un pubblico prevalentemente eterosessuale.
Loading...
Spett.Le Dottor Stranamore,
ho letto con attenzione il suo intervento. Qualche settimana fa ho fatto proprio come Lei ha spiegato e cioè, munito di specchietto, mi sono “ispezionato” minuziosamente e così ho scoperto all’ingresso dell’orefizio anale due brufoletti bianchi, delle dimensioni di una piccola capocchia di spillo, la cui forma è proprio simile ad un brufolo e cioè con la base più larga rispetto alla punta, insomma a forma di cono. Informandomi potrebbero essere qualsi al 100% una manifestazione di condilomi anali e Le scrivo perchè mi farebbe piacere sapere ed avere informazioni riguardoquesto nuovo farmaco perchè anche io stesso ho sentito molte storie di operazioni chirurgiche, e la cosa un pò mi ha spaventato. In attesa di una sua cortese risposta Le faccio i miei più Cordiali Saluti.
Giovanni - Febbraio 5, 2008 at 12:04 am
Gentile Utente,
innanzitutto grazie mille per la fiducia ripostami. E’ ovvio che i miei articoli che parlano di malattie a trasmissione venerea sono semplicemente a titolo divulgativo e di PRE-venzione al riguardo delle stesse ed è altresì ovvia la fonte a cui mi ispiro per compilare questo utile, spero, spazio all’interno del sito (fonte riportata al fondo di ogni articolo, ndr). Detto questo, vista la natura della domanda postami, prima di utilizzare una qualsivoglia crema, bisogna innanzitutto essere sicuri al 100% dell’infezione che Lei ha riscontrato, poichè una diagnosi corretta è già di per sè il 90% della fatica. Pertanto la invito ad una visita medica da effettuarsi (se non dal Suo medico della mutua, verso il quale in questi casi si può avere legittima vergogna poichè la vista crescere) presso un centro MTS -Malattie a Trasmissione Sessuale- (se vive a Milano ce ne sono molti ed in più ospedali, faccia una ricerca in rete e troverà quello più vicino a Lei) ed a farsi visitare AL PIU’ PRESTO da un medico specialistico che sarà in grado di darLe la ricetta (il farmaco di cui parlo infatti si può comprare SOLO dietro presentazione di ricetta medica) della crema di cui parlo nella prima parte della mia puntata. La invito a recarsi al più presto, onde evitare che l’eventuale infezione si estenda anche alla parte interna e che La costringa quindi, nel caso si trattasse di condilomi, ad una terapia d’urto più pesante ed invasiva come è quella chirurgica.
RicordandoLe infine che chi le scrive NON E’ un Dottore, ma semplicemente “uno come tanti, che ne ha sentite di tutti i colori”, La invito a rivolgersi a dei VERI Dottori, senza paura, nè vergogna (loro sì che sono abituati a casi come il Suo giorno dopo giorno da anni e non si scandalizzano per niente), e Le ricordo che il nostro CORPO E’ IL NOSTRO TEMPIO, ne abbia cura sempre e compunque e cerchi di proteggersi, qualsivoglia sia il tipo di rapporto sessuale che sta praticando, con un preservativo, e non dimentichi mai che NESSUNO le vuole bene quanto LEI STESSO, si protegga e si diverta, il tutto per una vita più serena, felice ed in salute.
Cordiali Saluti e grazie ancora per la stima,
Dott. (Finto) Stranamore
dottorstranamore - Febbraio 7, 2008 at 9:19 am
[...] utenti, ed eccoci qui alla seconda parte di questa avvincente avventura. Mi scuso innanzitutto con gli internauti che hanno dovuto aspettare ben oltre i 15 giorni [...]
A letto con il Dottor Stranamore: I condilomi acuminati (seconda parte) « Molto rumore per nulla - Aprile 1, 2008 at 11:26 am
Dottore,salve,mi chiamo Luca la scrivo per dirle che ho avuto problemi con la mia ragazza, per quanto riquarda i condilomi….ho avuto gia in passato una bruciatura di varie puntine bianche…..dopo un paio di mesi sono stato insieme alla mia ragazza………….penso proprio che lo contaggiata ……..la prego se puo mi risponda…….sono molto preoccupato….Esiste una terapia per noi due…..?
LUCA - Maggio 13, 2008 at 6:58 pm