Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Le cronache di Trippiland

Di Trippi

 

Domenica mattina viaggetto nel bresciano, vicino a Boario Terme per festeggiare il compleanno della nipotina del signore delle tempeste. La piccina ha compiuto un anno, e la sua mamma ha pensato bene di festeggiare il genetliaco a 150 km di distanza. Inseriamo l’itinerario sul tom tom, preleviamo la madre del mio uomo e inizia il balletto degli sporconamenti per la distanza con un quesito che aleggia nell’aria, ma se per il compleanno andiamo a 150km, quando si sposerà dovremo andare in Sicilia? Per battesimo, comunione e cresima a che destinazione siamo predestinati?
Fattostà che questi portenti tecnologici non sempre sono chiarissimi e se imbocchi una strada sbagliata ricalcolano l’itinerario. Non so se è stato per un nostro errore o per l’ottimismo insito in chi programma questi marchingegni: ci siamo ritrovati a percorrere gli ultimi chilometri in una mulattiera di montagna, con la suocera che urla di voler scendere dalla macchina e vuole bloccare l’altra figlia in arrivo prima che si ritrovi in una strada che mette a dura prova persino un somaro! Mentre le ruote della Meriva tentano di addentare il tornante strettissimo su 3 ruote la signora in preda al panico si fionda fuori e comincia a misurare avanti e indietro il pezzo di strada a piccoli passi e invocando vari santi in ordine sparso. Per colmo di ironia uno ce l’ho in macchina, perché la signora al mattino non appena salita mi ha consegnato un santino e un pezzo di pane di Sant’Antonio “Grazie signora non doveva disturbarsi, ma ora non ho fame! Lo mangerò più tardi!”, “Tesoro non devi mangiarlo devi conservarlo, è un pezzo di pane benedetto, va tenuto, il mio ha una ventina d’anni”, “Grazie ancora signora, io penso di averne conservato un po’ a modo mio nel corso degli anni. Tutte le volte che mi hanno dato un pezzo di pane benedetto l’ho mangiato. Era pure buono!”.
Per la cronaca siamo arrivati vivi alla meta e siamo rientrati in città da un’altra strada, abbiamo mangiato cibo in quantità industriale, la bambina ha avuto una torta di Barbie Fairytopia formato gigante, tovaglia, tovaglioli e bicchieri di carta a tema, la candelina pure di Barbie è stata acquistata quando la bimba non aveva ancora 4 mesi, sai mai che poi non ne trovi più in commercio. Per concludere ogni momento dei festeggiamenti ha la sua documentazione fotografica e filmata. A un certo punto ho sentito uno degli invitati sussurrare alla fidanzata, “se mai dovessimo avere dei figli penso che il giorno del compleanno andrò a lavorare!”. Stessa reazione, ma è anche vero che quando i figli sono i tuoi le stesse cose che in precedenza ti hanno fatto tanto ridere diventano normalissime!
Auguri Saretta!

 

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