Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Ragazze in “carriera”

Di Chica Mala

Ho lavorato in tante aziende in questi anni e ho constatato che ovunque, come funghetti velenosi,  nascono relazioni tra colleghi, alcune si tramutano in vere e proprie storie d’amore altre restano circoscritte nella categoria “una botta e via”.

Mi è capitato di assistere a vere e proprie tragedie che hanno compromesso la carriera di sventurate ragazze le quali, come dice l’autrice del libro qui di fianco, fanno del loro clitoride un vero e proprio “bottone dell’amore”, o meglio si innamorano sistematicamente di tutti quelli che hanno la fortuna di infilarsi nei loro slip; la coseguenza è l’inveitabile “sputtanamento aziendale” susseguito poi da esaurimento nervoso o crisi di pazzia con scenate in open space.

Per contro ci sono quelle che invece sfruttano il sesso come forma di ricatto per sponsorizzare, alle spalle dello sventurato di turno, la loro scalata ai vertici aziendali (vedi meegnotting). Una mia ex capa (stronza e cinica come poche) aveva distrutto il matrimonio e la famiglia nientepopodimeno che del presidente della nostra società, ed era riuscita ad avere l’ufficio a fianco di quello della di lui moglie e socia in affari, oltretutto più grande e con posizione migliore (senza aggiungere che prima si trom**va uno dei figli).

Anche dove sto ora ci sono colleghe e colleghi che si frequentano più o meno assiduamente. Sono spettatrice di pianti, litigate, scene di gelosia del tutto fuori luogo in ambito lavorativo, nonchè di continue visite esptemporanee nel corso della giornata da parte dell'”amato bene”, che ovviamente non produce ma non fa produrre nemmeno la fanciulla in questione.

Ma ci sono anche ragazze che vivono l’esperienza sesso/ufficio in maniera molto sportiva: qualche anno fa due receptionist della mia vecchia azienda si dividevano equamente, nel vero senso della parola, le attenzioni sessuali di un prodigo consulente, da brave sorelline facevano una sera a testa per poi durante il giorno scambiarsi impressioni, dritte e consigli per spremere al meglio quella sex-machine del bellone miracolato. Fu poi, dopo qualche mese esposto al pubblico ludibrio perchè ebbe un incontro con un altra collega con la quale esibì una rovinosa cilecca! (vi fu massima divulgazione della notizia).

C’è stata gente che si è seriamente fidanzata con un collega, chi lo ha sposato, ma la mia personale statistica rileva un altissimo tasso di rotture se non separazioni o divorzi.

Ma torniamo all’oggetto del post, o meglio la gestione del sesso occasionale con potenziali colleghi consenzienti; Nel manualetto della Dubberley ci sono una serie di consigli che vale la pena seguire qualora si volesse seguire la strada della “caccia grossa” al lavoro:

Oggi le donne passano più tempo che mai in ufficio, quindi non c’è da stupirsi che un terzo si accoppi proprio li. Avete una scusa per per parlare con la vostra potenziale conquista, ci sono alcuni terreni di conversazione comune (anche fosse solo l’odio per il capo) e potreste finire a socializzare insieme dopo il lavoro…un’opportunità da non perdere.

Ma prima di saltare addosso a Mario del marketing, verificate le politiche aziendali sul sesso in vigore nella vostra azienda. Certe società non lo approvano, soprattutto se la donna se la fa con il boss. E se voi siete il capo e avete una voglia matta di una notte di sesso folle con qualcuno che vi è gerarchicamente inferiore, sappiate che potreste essere accusate di molestie sessuali.

Partendo dal presupposto che vi sia permesso farlo (o che volete avere un assaggio di proibito), è abbastanza facile ottenere una scopata con uno con cui lavorate. Andate alle feste aziendali, dopo il lavoro fermatevi al bar e concedetevi un pò di moine davanti alla fotocopiatrice. Presto scoprirete se il ragazzo sta al gioco. Altrimenti tiratevi indietro. E’ meglio che non si ritrovi con una maniaca in ufficio.

Se fate sesso con un collega, è fondamentale che scegliate un partner discreto. E’ preferibile non passare dal piano delle vendite e sentire i colleghi che imitano i rumori che emettete quando venite. Ed è meglio non farsi la reputazione della zoccola aziendale. Il sesso è bello ma danneggiare la propria fama professionale per via di quel che vi accade tra le cosce è miope.

E’ anche particolarmente importante assicurarsi che il prescelto sappia cosa volete prima di cominciare. E’ molto meno imbarazzante essere sincere sul fatto che volete solo sesso occasionale che gestire un collega innamorato. Poche cose sono peggiori di dover affrontare  qualcuno che vi fa gli occhi dolci ogni giorno, quando a voi andava bene solo una notte di passione. 

 

 

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10 Risposte to “Ragazze in “carriera””

  1. ogni parola è un’ illuminazione……..andando avanti a leggere la mia mente si riempie di immagini!!!!!!!! hai riassunto perfettamente ciò che avviene o può avvenire in una azienda, ma nn solo quella nella quale lavoriamo noi!!!!!!!!
    come dire che tutto il mondo è paese……………

  2. Sottoscrivo diversi passaggi e sono validi anche se letti da uomo – soprattutto
    “Se fate sesso con una collega, è fondamentale che scegliate un partner discreto” e “E’ anche particolarmente importante assicurarsi che la prescelta sappia cosa volete prima di cominciare. E’ molto meno imbarazzante essere sinceri sul fatto che volete solo sesso occasionale che gestire una collega innamorata.”

  3. Sospetto che quanto prima farò domanda di assunzione presso qualche azienda…
    Non per altro, ma per sondare se ciò che dici si riferisce a verità 😛

  4. Che sfiga… in ufficio mi circondano solo uomini…

  5. fauchone: haahha……

  6. Ma anche le ditte italiane hanno delle “politiche aziendali sul sesso”? O è il tipico caso di puritanesimo statunitense? Mah.
    Bacio

  7. Per il sesso ‘sportivo’ i consigli sono veramente utili… Ma innamorarsi di un collega mi sembra proprio una bomba ad orologeria. Certo, può anche andare bene (io credo nella fornza dell’amore), ma è più facile che significhi rovinarsi la vita con le proprie mani.

    😉

  8. castavita: approvo e sottoscrivo!
    Cincia: non credo si regolino in questo sendo, altrimenti non ci sarebbe tutto questo libertinaggio (e il mio non è un “j’accuse”, è capitato anche a me, relazioni puramente fisiche naturalmente).
    Fauchone: forse è meglio così, sai quanti impicci in meno?
    Cri: va là..ma chi te lo fa fare
    Goliat: è sempre la tattica migliore quella di mettere le mani avanti, anche se poi, quando succede di subirla questa cosa ti offendi e non poco, a me è capitato di offendermi…perchè non era per niente necesessario puntualizzare, ci eravamo già intesi benissimo.
    Pytta: ma quante ne sappiamo!!!

  9. Allora però bisognerebbe allargare il veto a: fornitori + clienti + tecnici esterni in contratto di collaborazione…
    Un esercito di persone, che oltretutto sono anche quelle frequentiamo di più (almeno 8h al giorno forzatamente insieme a qualcuno, tante volte è più di quanto frequentiamo i nostri legittimi consorti/fidanzati).
    Come si fa?
    Ah, io alla fine ho sposato il tecnico che “curava” la macchina a fianco a quella che usavo io quando ero in tesi presso una azienda esterna. Sì che la tesi è un’altra cosa rispetto al lavoro, però..
    Ciao!

  10. ahaha cincia è vero! io tecnicamente mai con un collega.
    ma le altre categorie…. vabeh vabeh sorvoliamo….


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