Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

L’insostenibile pesantezza degli egocentrici

di Trippi

Il mio dilemma di oggi è come fare a arginare un egoista che è sempre pronto quando si tratta di uscire con i propri amici, gestire i propri spazi e passatempi ma ha sempre da ridire quando si tratta dei passatempi e spazi della propria compagna?

Parlo di quelle persone che si organizzano per i fatti propri e te lo comunicano come un dato di fatto cui puoi solo adeguarti, e se tenti di far capire che vorresti perlomeno “partecipare” ti guardano straniti e o ti fanno notare che li soffochi o ti tirano una filippica in cui non mancano di sottolineare quante volte loro si siano prodigati per i TUOI passatempi, i TUOI amici etc etc.

Così mentre per stare/fare con qualcuno o qualcosa di loro interesse, sarebbero capaci di attraversare l’oceano a nuoto, per i tuoi amici o i tuoi interessi salta sempre la frase “sono stanco/non mi piacciono/ mi annoio/ è troppo lontano!”.

Una mia amica mi racconta da un pezzo episodi che rientrano in questa tipologia e negli ultimi tempi lei ha cercato di porre dei paletti e reclamare di poter fare lo stesso, o perlomento poter dividere equamente il tempo in base agli interessi di entrambi e non solo in base ai suoi.

Risultato?

Una scena madre che si è conclusa con LUI che le riprovera di “essere cambiata” e LEI in lacrime che si chiede come possa cambiare per compiacerlo!

Siccome nessuna a trent’anni suonati crede più nell’amore perfetto, ma cerca di limare e smussare gli spigoli, abbiamo cercato di individuare errori e nuove strategie per ottenere quanto si vuole senza che lui se ne accorga!

Primo passo: lettura del paragrafo 19 “Se non fa nessun sacrificio per stare con te” nel libro che mi ha appena passato Chica mala: “101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi)”;

secondo passo: evitare prese di posizione drastiche, se hai viziato il tuo uomo fino a questo punto, accontentandoti dele briciole di spazio e tempo e di punto in bianco, esasperata punti i piedi, beh come minimo lo destabilizzi!!

terzo passo: applicare la strategia delle perline colorate con gli indigeni. Insomma, l’ideale è cercare di bilanciare le richieste con dei contentini. Il tuo uomo è come un bambino che si è sollazzato finora con un bel giocattolo, se vuoi riavere il giocattolo non puoi strapparglielo dalle mani, ma devi portarglielo via senza che lui se ne accorga, non deve più interessargli, perchè tu lo hai distratto con altre cose altrettanto interessanti.

Insomma ragazze perlomeno facciamoci furbe e se abbiamo a che fare con un manipolatore affettivo impariamo a usare le sue stesse armi e arti!

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6 Risposte to “L’insostenibile pesantezza degli egocentrici”

  1. Come si cambia, per amore. Ma non è meglio accettarsi per come si è?

  2. Perfettamente d’accordo!! L’ideale non è solo accettarsi per quello che si è ma farsi accettare per quello che si è o perlomeno voler essere rispettate!

  3. è vero però anche il discorso del giocattolo: non puoi darne l’uso incondizionato e poi pensare, a posteriori, di toglielo senza traumi, da entrambe le parti.

  4. non si cambia per amore, mai! 🙂

  5. davvero simpatico et realista, il tuo blog…messo tra i preferiti…ciao, buona continuazione

  6. Grazie Marijena, benvenuta!! Ps anche mia mamma usava le stesse frasi!


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