Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Elasticità temporale

di Trippi

Stamattina, leggendo questo post di Alianorah, mi è tornata in mente la differenza nella misura e nella gestione del tempo tra i miei due mondi, quello milanese, in cui sono nata, e in cui sono tornata nel 92 e quello sardo. Mentre a Milano la città “da bere” come veniva chiamata, i tempi si sa sono concitati e frenetici, sia nei giorni feriali che nei festivi, ancora adesso, quando torno giù per far visita a quel che resta della mia famiglia nella profonda Barbagia ritrovo le stesse dinamiche e tempistiche di socializzazione: quelle da BAR!

Nel paese in cui sono cresciuta i locali sono molto carini e ben tenuti, pulitissimi e, in genere, a gestione familiare. Spesso ai tavolini arrivano ragazze con un grembiulino corto sui jeans che danno del tu a tutti, “cosa prendi?” raccolgono la comanda e si preparano l’ordine da sole.

Sos Oreris

Il tempo d’attesa varia da 15 minuti a infinito, ma d’altra parte non è che ci sia molto altro da fare. Poi ci sono gli avventori fissi, vengono chiamati “sos oreris” perchè, per definizione, sono persone nullafacenti che passano “le ore”, appunto, nei bar oppure appoggiati ai muri che si trovano nella piazza principale del paese. Stanno li da talmente tanto tempo, che i ragazzi in partenza per il servizio di leva, spiritosi, gli hanno tracciato i segni del parcheggio sul muro!

I giri

Scegliere in che bar andare poi non è un problema, perchè tanto prima o dopo, presto o tardi si va in tutti (nello stesso giorno, nella stessa serata). Decidera chi paga poi? Pure! Se si è in due prima paga l’uno poi l’altro se si è in 15 a turno tutti fanno il giro di inviti! Se sei astemio torni a casa con pacchetti di caramelle e chewingum con cui puoi aprire un piccolo spaccio, se sei un bevitore, beh devi prevedere tante pause per smaltire la birra o “la mezza birra”.

E poi dicono che in Sardegna ci sono problemi di SICCITA’!

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8 Risposte to “Elasticità temporale”

  1. io adoro la sardegna, ormai la frequenta da 20anni.

  2. heh heh heh provo le stesse cose quando da Bruxelles me ne torno a Latina (200.000 abitanti) ed e’ una delle cose che mi manca: il BAR

    sniff sniff

  3. Io sono proprio una delle cameriere che dici tu. Grambiule corto sui jeans, gli ordini me li preparo da sola e quando dò del lei (come sono stata abituata a fare), il clienti mi dicono “Ma che, mi dai del lei? Dammi del tu!”. E’ una bella cosa. Grazie per la gradita citazione!
    Gandalf: non a caso io sono di Frosinone :-).

  4. .
    ..

    ….
    …..

    che noia oggi….. 🙂

  5. ma un Uomo Vero non si annoia mai…

  6. 1000km mi impediscono di ovviare al problema…

  7. L’ospitalità è sacra come il bar ……in alcune zone della sardegna si perpetua questa ritualità alla quale – ancora oggi – è difficile sottrarsi……..alla birra!
    Ciao trippi un saluto con affetto.
    P.S.Marz0818


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