Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Apologia del FEMMINILISMO!

capella sistina

Si avvicina l’8 marzo, una festa che cordialmente detesto. Un pò per le già pluricitate occasioni commerciali che rendono felici solo gli esercenti, un pò perchè diventa un occasione/opportunità/unicum per quelle donne (auto) incatenate a routine castranti. Mi scappa un consiglio per un acquisto diverso dal solito spogliarello/pizzata/serata tra amiche ululanti scappate di casa:

un libro per i nostri uomini (compagni/fidanzati/mariti/figli/fratelli/amici) della FEMMINILISTA Victoria Haziel

“E dio negò la donna. Come la legge dei padri perseguita da sempre l’universo femminile” (Sperling & Kupfer € 18)

Secondo la Haziel le grandi religioni monoteiste hanno inflitto violenze morali e fisiche alle donne di ieri di oggi e di sempre. Nessuna differenza tra ebraismo crisianesimo e islamismo: mai aggiornate, ma sempre sul filo del sessismo divino consumato ai danni delle donne. un integralismo religioso serpeggiante mai superato. come superare questi limiti, come liberare finalmente le donne? non con il FEMMINISMO, ma con il FEMMINILISMO, un nuovo modo di pensare e agire che richiede lo sforzo comune di uomini e donne, perchè seconod l’autrice “gli uomini nuovi” ci sono, basta trovarli!

Ed ecco che in coda al sagio comprare un elenco di gruppi maschili italiani che sono “accomunati dall’obiettivo di cambiare una storia logora e sterile.

Ah, per la festa delle donne niente mimose, ma dei NON TI SCORDAR DI ME simbolo di quella “giornata della memoria” che andremme celebrata ogni giorno in ricordo dei sopprusi e delle violenze di cui sono vittime le donne di ieri, di oggi, di sempre, in qualche epoca storica, in qualche parte del mondo, magari proprio accanto alla tua porta, al tuo ufficio.

Trippi 

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3 Risposte to “Apologia del FEMMINILISMO!”

  1. ma Trippi metti a posto sto post non si legge una funcia, peccato sembrava interessante…..come lettura…

  2. Al di là che l’immagine si sovrappone alle parole comprendo parte della tua bellissima riflessione, faccio fatica ad affrontare un discorso così profondo e così ampio in poche parole, quando ci vorrebbero decine di pagine.
    Secondo me non è solo una questione di “uomini nuovi” o di “donne non nuove” è una questione di cultura, intesa come “Testa” dei popoli che dovrebbe essere nuova.
    In certe parti del mondo o in certe epoche storiche non solo le donne sono state vittime di atrocità e di ingiustizie, è difficile pensare, certo, che quasi alle porte del 2010 ci siano ancora situazioni del genere dove la violenza e la cattiveria umana si riversa in azioni che hanno dell’incredibile, e che magari come dici tu avvengono proprio nell’appartamento del piano di sopra.
    Non saprei come suggerire una soluzione a tutto questo.
    Certo che è una realtà che mi ha sempre dato molto fastidio e procurato molta incazzatura, il fatto di approfittare di persone più deboli e spesso indifese come possono essere donne, ragazzine o bambine/i da parte di “persone” (se così le possiamo chiamare) prepotenti.
    La cattiveria e la violenza purtroppo esisteranno sempre, come purtroppo esisteranno sempre le vittime di tutto questo….

  3. Hai perfettamente ragione, questione di TESTA! Spesso poi sono le donne stesse che fanno il gioco di chi le sottomette, autocastrandosi o adattandosi al giogo. Speriamo che cambino le TESTE di tanti, da qualche parte bisogna pur iniziare no?!
    Besitos e buon week end


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