Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Capodanno con salto di classe mancato

di Trippi

Uelà!

Buon 2008 todo mundo!

Siete stati bene? Come avete iniziato questo nuovo anno? Mal di testa e mal d’orecchie? dormitona rigenerante e brodino per ristabillire gli equilibri precari? Oppure a letto presto e sciatona sulla neve dall’alba alla chiusura delle piste?

Io ho passato la notte di San Silvestro con il mio Signore delle tempeste, la mia amica Lupetta e il mio caro amico e vicino di casa salsero che ormai si è trasferito a Bologna e viene a milano solo per le feste comandate!

Non so per quale motivo Lupetta, che dapprima aveva annunciato di voler organizzare il cenone di capodanno a casa propria ci ha dirottato in massa a casa del bolognese da riporto (che per tutelarne l’anonimato e amore di brevità d’ora in poi chiamerò BdR). La teoria fondamentale è che visto che il BdR ci aveva già invitato tutti e 3 a cena per il 27 e che casa sua è la più spaziosa tanto valeva rinviare tutto al 31 e impiantarci li per festeggiare. Li ho visti così convinti che non ho osato dire che per festeggiare in 4 basta anche il mio monoloculo (ma penso che normalmente ci si spaventi all’idea dei 5 piani di scale a piedi) e che la vedevo male dal punto di vista organizzativo, dato che ormai il BdR vive il pianta stabile a Bologna e quando torna sfrutta il frigo e le capacità culinarie della mamma che abita un piano sotto!! Ah si, probabilmente anche perchè nel mio quartiere e in quello di Lupetta uscire di casa dopo le 9 la sera di San Silvestro diventa un’impresa impossibile, infatti le due zone possono ritenersi a pieno titolo delle succursali di Beirut, i festeggiamenti con scoppi dinamitardi, granate e affini iniziano il 30 novembre e finiscono il 7 gennaio.

Stabilito che io e il mio uomo ci saremmo occupati dei primi, Lupetta del secondo e BdR di cotechino e lenticchie ci siamo dati appuntamento alle 7.30 pm per iniziare il count down per l’anno nuovo.

Alle 10.00 am però, è iniziato il giro delle telefonate con la mia amica.. che non mi bersagliava così tanto di sms dall’ultima rottura con l’ultimo fidanzato!

“Mangiate tutti i tipi di pesce?” -“Si, anche le specie ancora da scoprire”

“hai una teglia da forno?”-“si”

“la porti per cortesia?”-“si certo, insieme alle pentole con cui abbiamo già preparato i condimenti per i primi e al resto della casa… Anche se sinceramente da quel che mi ricordo BdR non ha il forno! Io ricordo un forno a microonde! Non capisco perchè stiamo facendo questa cosa a casa dell’unico amico single che praticamente in casa non ci vive.. e anche prima andava avanti a 4 salti in padella!”

“arrivi già vestita?”-“no, arrivo nuda, poi se ho freddo mi copro”

“penso di cambiarmi li, non vorrei puzzare di cotechino e lenticchie” – “io penso di portarmi un cambio appresso e lasciarlo in macchina insieme alle scarpe da ballo, poi vedo in base agli effluvi!”

“sono d’accordo abbiamo fatto una stronzata! La prossima volta casa mia o casa tua!” – “ma va? e pensa che non siamo neanche arrivate!”.

Alle 7.30 esco di casa con il Signore delle tempeste, cambiata e con appresso 3 padelle, un recipiente, un panettone la pasta fresca e quella normale per i primi, un vino bianco e uno rosso, una candela rossa per centrotavola e una tovaglia rossa capodannizia da mettere sopra quella del mio amico, un vestitino per le temperature tropicali dell’Encanto (in cui abbiamo deciso di trasferirci dopo cena).

Sto per salire in macchina e squilla il telefono, è il BdR:

“Trip, mi sono appena ricordato della tua avversione per le tovaglie di plastica, non è che ne porti una delle tue per cortesia?”- “Non preoccuparti, ne sto già portando una!”.

Arrivati li troviamo Lupetta già all’opera per la preparazione del pesce al sale, aveva preso 4 branzini giganti, 6 confezioni di sale grosso e una confezione da arance e limoni. Ha spremuto tutte le arance e tutti i limoni, ha rovesciato il succo su una padella ricolma di sale grosso, ha foderato il fondo delle teglie di sale, l’ha cosparso di sapori per il pesce, ha adagiato i pesci eviscerati e farciti con una fettina di limone sul letto di sale e ha ricoperto il tutto con il sale residuo. Uno spettacolo per la vista e già tutti sentivamo l’acquolina in bocca.

C’era solo da infornare..

Ma non c’era il forno! Il nostro amico ha solo un forno a microonde, e neanche tanto capiente. Guarda la mia amica, tira fuori una teglietta dove a mala pena potevano starci le teste di quei 4 pescioni e fa con vocetta querula: “bisogna usare questa teglia! Trasferisci tutto qui!”, al che la mia amica lo guarda perplessa e in tre proviamo a spiegargli a più riprese che con tutta la buona volonta, quei pesci nella sua teglietta non ci sarebbero entrati neanche mettendoli a castello gli uni sugli altri.. effetto lasagna di branzino! Alla fine la povera Lupetta, rassegnata, mette tutto da parte si rassegna all’idea riportarsi pesce e teglie a casa e mangiare branzino per il resto della settimana!

Mentre io metto su l’acqua per i primi e avvio la preparazione di lenticchie e cotechino, la mia amica sfodera l’asso dalla manica: un set completo di tartine al salmone e gamberetti e..

salto di classe:

le ostriche!

Le avevo viste anche io al super la mattina (in offerta a €4.99) mi aveva fermato il ricordo dello sguardo tra il disgustato e l’infastidito del mio ex e quello del mio capo che durante l’ultima cena di lavoro mi si avvicina mentre trangugio ostriche davanti al buffet, sorseggia il suo martini  e mi luma la scollatura, ammicca al suo untuoso vice e fa “e se mi cadesse l’oliva li?”, il cervello mi suggerisce di rispondere “vado in bagno e la tolgo!”, ma la lingua non obbedisce e mi sento rispondere sotto lo sguardo attonito dei due “prendi la scossa come se avessi toccata una razza! Hai presente gli animali che sembrano dei rombi ma hanno una coda che può uccidere?!”.

Ecco perchè sapevo che, nonostante i branzini da riporto, la mia amica non aveva ancora visto il peggio!

Si perchè le ostriche erano chiuse, e se cerchi di fare il salto di classe ma non sei attrezzata rischi di farti male.

Non c’era più limone, l’aveva spremuto tutto per i branzini, non aveva un coltello adatto e non aveva idea di come si aprissero le valve, ora che ci penso non aveva neanche il letto di ghiaccio, ma pretendere un letto di ghiaccio per le ostriche nella casa di un single che non ha neanche una tovaglia o i bicchieri per lo spumante mi sembra eccessivo!

Per farla breve, ha aperto le ostriche con il pappagallo (si avete capito benissimo, quello che usa l’idraulico, non l’infermiera ovviamente!) facendo partire proiettili di guscio che si andavano a conficcare sulla tovaglia, la candela centrotavola, il parquet e sui suoi capelli. finita l’opera le ha spiaccicate su un piatto e poi visto che nessuno di noi faceva cenno di voler gustare la leccornia, se le è divorate così, senza limone, una a una, accompagnandole con uno spumante dolce (c’era solo quello). Per farla breve, mentre noi la guardavamo divertitissimi, lei continuava ad annusarsi mani e vestiti, avvilita e con il fianco dolorante per lo sforzo di spaccare le valve dei tenacissimi molluschi!

Per fortuna si era portata il cambio da casa!

Per fortuna il primo preparato dal Signore delle tempeste era abbondante, altrimenti ci saremmo limitati a mangiare gli antipastini, lenticchie e cotechino (quello vero, che si prepara in 3 ore, mica precotto!)

Pasto che abbiamo iniziato subito a smaltire tra i primi e il secondo provando alcune figure di salsa e che abbiamo finito di digerire all’Encanto!

Ingresso 20euro, non dico l’età media, ma il peso:

90 kg per le donne 110 per gli uomini.

Sono le serate in cui di solito non voglio andare a ballare perchè lo fanno quelli che non escono il resto dell’anno. Sono quelli, per intenderci, che escono a halloween (mascherati), capodanno (pure mascherati), la festa delle donne, l’addio al celibato della migliore amica, ah si anche qualche San Valentino!

Ho capito subito l’errore, e io che ero convinta che l’abbigliamento sopra le righe fosse tipico dell’ambiente salsero!! Altro che sopra le righe!! Donne più larghe che lunghe imbardate e sbarluccicanti, mi spembravano cassonetti per la raccolta differenziata foderati di carta natalizia, sudate e olezzanti cotechino! Mentre ballavo una di queste mi si è catapultata addosso scaraventandomi per terra, salvata in corner dal Sdt che mi ha trattenuta per un braccio e mi ha salvata dal venire calpestata da qualche esemplare di bisonte. Sugli uomimi mi astengo che qualche minore potrebbe leggere!

Beh! Buon anno! Che per fortuna si festaggia solo una volta all’anno!

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11 Risposte to “Capodanno con salto di classe mancato”

  1. trip: azz’ un disastro! anche io ho cenato in casa con gli amici (dal serial killer), io e lamentirosa non abbiamo mosso un dito visto che io venivo da un’intera giornata di lavoro:
    gli antipasti erano gia pronti quando siamo arrivate e il primo lo ha preparato lui.
    ci siamo visti il film di ALI G prima di mezzanotte e ci siamo ammazzati dal ridere poi.. fino alle 4 abbiamo chiacchierato e il tempo è volato. Eravamo 6 persone rilassate e divertite.
    alle 4 io e la mentirosa ci siamo spostate alla jiribilla e……
    ….e, alla prossima racconto il resto 😉

  2. […] post by trippi Articoli CollegatiCASO RACITI: SPEZIALE A CASA PER […]

  3. La mia visita era soprattutto per fare gli auguri ad uno dei miei blog favorit! Ora non so che dire …comunque sono certo che sara’ per te un grande 2008… ma come dici tu per fortuna si festeggia una sola volta all’anno…365…364… 363…

  4. Grazie Marco! Tanti auguri anche a te!! 362..361…

  5. Certo che notavo che le feste migliori si fanno a casa di amici. 🙂

    Io ho avuto undici commensali fino alle 8 del mattino qui da me, e apparte un paio di “cadaveri” sui divani già dalle 2, è andato tutto meglio di quanto sperassi…
    …forse perchè le mie amiche hanno preso possesso del territorio appena entrate, ed io venivo interpellato solo per sapere dov’erano gli stuzzicadenti o cose simili… 😆

    Trippi: Bolognese Da Riporto, Branzino Da Riporto… similitudine voluta, lapsus freudiano, o solo fato? 😀

    Ad ogni modo: Buon 2008 a tutti! 😉

  6. Auguroni Fauchone!! Tutti e tre!! No scherzo, adoro il mio amico, prima con Lupetta abbiamo rievocato la sua espressione smarrita tutte le volte in cui abbiamo provato a chiedere (come hanno fatto le tue amiche con te) dove tenesse gli utensili e simili.. Ci siamo piegate in due per le risate!!
    Comunque io alla fin fine mi sono divertita tantissimo ugualmente. Tra i capodanno da incubo ho cose da famiglia Addams, con tanto di cassa a tema! Tra questi:
    – in una casa antichissima, così antica che toccavi un mobiletto in una stanza e le vibrazioni facevano crollare qualcosa in un’altra (c’erano un centinaio di stanze), la festa era organizzata da amici di un amico. Ho scoperto solo sul posto che erano eroinomani da importazione (l’erede della dinastia doveva essersi iniettato in vena tutta l’eredità!! WOW!). Per completare la serata in bellezza ricordo che nell’enfasi dei festeggiamenti su strada uno dei bossoli o pallettoni o come diamine si chiamano, mi sfrecciò giusto davanti al naso per andare a conficcarsi nella parete alla mia destra, a un centimetro/due dal mio capocchione!! Chi è stato in Sardegna in estate e ha visto i cartelloni crivellati può intuire a cosa mi riferisco. Io però sono un ciccinino più animata del cartello!! Lo era anche il mio urlo! non ho più festeggiato un capodanno in casa di amici di amici, in Sardegna.
    -Ma ho fatto l’errore in Toscana, recidiva, sono finita in un casolare di campagna appartenente alla tenuta di una delle 5 famiglie medievali che si erano spartite tutta l’italia centrale. Infatti la casa aveva qualche secolo! Al termine della serata dimostravo la stessa età della casa, anno più anno meno! Sarà che avevo il ciclo, sarà che non avevo più l’età, ma avevo il gelo nelle vene e le lenti a contatto che volevano staccarsi dagli occhi e tornare a casa da sole per la nebbia da canne! Penso che d’ora in poi festeggerò in casa…. 😉

  7. Io non l’ho ancora “passato” il capodanno,
    qualche “scoria” mi dev’essere rimasta perchè
    sono ancora completamente bollito.

    ah, dimenticavo… BUON ANNO NUOVO a tutti 😀

  8. ….hahaha…..non ti sei fatta mancare proprio nulla trip!
    auguri…………….

  9. Beh, buon anno a tutti. Ammazza che seratona Trippi. Non t’invidio.

  10. Chit: Buon anno Chit 😉
    Pytta: che s’ha da fa per campà!! auguri!!
    Demonio: Spero che il tuo mal di schiena vada meglio! la mia contrattura continua a piegarmi, sembro la sorella del gobbo di notre dame!!

  11. ahahah … sono d’accordo che le feste migliori si fanno in casa con gli amici, nei locali tutti gli altri giorni! 😆
    Tantissimi Auguri a tutti!


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