Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

A letto con il Dottor Stranamore: Un abbecedario mooolto pericoloso

Epatite virale A,B,C,D,E…

del Dottor Stranamore

Questo mese non è piacevole venire “a letto con il Dottor Stranamore”, ma è sempre meglio sapere che fare gli struzzi non porta a nulla di buono.
Un’altra avvertenza: questa è una chiacchierata che è e vuole essere solo divulgativa: solo un medico specialista saprà guidarci in queste patologie complesse e importanti.
“Epatite” significa malattia del fegato, “virale”, causata da un virus.

L’epatite A e la E si prendono coi cibi:

è l’epatite tipica da cozze crude infette, e non ci interessa qui (anche se si può prendere, ad esempio, praticando il rimming¹ a una persona infetta).

Le altre sono le epatiti B, C e D e si prendono dal siero,

che è la parte liquida trasparente del sangue (faccio questa specificazione per dire che, scopando, anche se non si vede il rosso del sangue c’è un passaggio di liquido, che è il siero, che trasporta il virus), per cui si prendono anche coi rapporti sessuali, e questo è l’aspetto che ci interessa ora.
Queste epatiti possono essere acute ma benigne (traduzione: guariscono spontaneamente), ma si possono anche manifestare in forma silente (cioè non ci si accorge di essere ammalati per mancanza di sintomi, ma si contagiano gli altri, e la malattia intanto crea comunque i suoi danni) o fulminante (tanto veloce nel manifestarsi che porta a morte in pochi giorni). Se qualcuno vi parla di “portatore sano” sappiate che di sano non c’è nulla: c’è solo che la malattia progredisce lentamente lasciando un’apparenza di salute, ma la possibilità di infettare gli altri c’è eccome.

Parliamo della B

È la più contagiosa ed anche la più diffusa. Un tempo si prendeva con aghi non ben disinfettati, con operazioni chirurgiche, con trasfusioni, dal dentista, con attrezzi taglienti usati in comune con altri.
Nota: ultimamente si sentono anche casi di infezioni di epatite B presa in laboratori di tatuaggi o piercing non professionisti o che non utilizzano aghi opportunamente disinfettati tra un paziente e l’altro; anche in questo caso il consiglio è uno solo: se proprio volete tatuarvi il nome dell’amato/a o qualsivoglia simbolo sul corpo, rivolgetevi a professionisti del settore e non ad “artisti improvvisati” poiché quello che risparmiate nell’immediato lo pagherete più in là in termine di salute, e non mi sembra un buon affare, non credete?
Ora, con aghi monouso (presso laboratori di professionisti), maggiore disinfezione ma soprattutto con esami che possono rintracciare il virus nel sangue o nei pazienti, il contagio avviene soprattutto con i rapporti sessuali non protetti, cioè senza preservativo.
“Molto contagiosa” significa che si può prendere anche con il bacio profondo (per capirci: lingua in bocca…) anche se è un’eventualità rara. Quindi chi fa sesso sicuro per l’Hiv ha meno possibilità di contagio, ma non è del tutto al sicuro.
Dopo un periodo da uno a tre mesi dal contagio si possono avere alcuni di questi sintomi: febbre, stanchezza, nausea, vomito, mal di testa, urine scure, colorito della pelle giallastro. O anche nessuno. Per cui chi è infetto non se ne accorge e lascia dietro di sé una scia di infettati.
Ultimamente si fanno tentativi di cura per questi casi cronici, ma non sempre sono efficaci. Molto più semplice, sicura e tranquillizzante è la vaccinazione. Come si fa? Si va dal proprio medico o in un centro antivenereo e si fanno gli esami per appurare che non siamo già infetti o già immunizzati (per averla fatta senza accorgercene o per esserci vaccinati naturalmente venendo in contatto col virus senza ammalarci).
Se siamo immuni stiamo tranquilli e non ci infetteremo mai. Se invece non abbiamo gli anticorpi e siamo sani allora si procede con la vaccinazione, la cui efficacia è per tutta la vita. Personalmente quando mi sono buttato nel mondo del sesso sfrenato alla verginea età di 19 anni, la prima cosa che ho fatto è stata la vaccinazione contro l’epatite B, tre punture a distanza di sei mesi mi hanno garantito una copertura decennale contro il virus e tante notti di sonni tranquilli.
Considerate poi che è più contagiosa e più diffusa dell’Hiv, dunque fate i vostri calcoli. Oltre tutto la vaccinazione
la passa la Mutua, anche se ci sono notevoli differenze tra l’Italia ed il resto dell’Europa, ritornando a quando (nel 94/95) ho dovuto fare tre vaccinazioni, obbligatoriamente a distanza di sei mesi l’una dall’altra, ne ho fatte: 1 in Italia, 1 in Inghilterra ed 1 in Danimarca (molto chic, vero?) e mentre in Danimarca mi è costata il doppio che in Italia, in UK la metà, per cui direi che ai tempi l’Italia stava 1-1 palla in mezzo.

Passiamo all’epatite C.

La differenza principale dall’epatite B è che è poco contagiosa e quindi è meno diffusa, dato che può essere prevenuta usando norme igieniche migliori nella sanità. Il rovescio della medaglia è che se la si prende è più seria: non guarisce nel 60% dei casi e può avere conseguenze gravi: si calcola che nel 5% circa degli infettati cronici porti nel giro di vent’anni a cirrosi epatica o tumori al fegato.

Le regole del “sesso sicuro” per l’Hiv e le stesse norme igieniche
dell’epatite virale B dovrebbero salvaguardarci: ad esempio facendo un uso personale di tutti gli attrezzi taglienti ed intimi quali forbicine da unghie, rasoi e spazzolini da denti.

Non esiste un vaccino, per cui attenzione, è una di quelle malattie di cui si parla pochissimo, che si pensa guaribile come la B con un vaccino e via, ed invece chi la prende è costretto a curarsi a vita, manifesta problemi al fegato ed allo stomaco non indifferenti, deve ridimensionare notevolmente le sue abitudini alimentari ed inoltre, orrore degli orrori, assume un colorito giallastro stile Simpson che neppure i migliori fard riescono a coprire!

Solitamente non ci si accorge di averla se non sottoponendosi ad esami del sangue, per cui è caldamente consigliato fare il test se non volete infettare il vostro compagno o i vostri amanti.

Chi è sieropositivo all’Hiv (che lo sappia o che non lo sappia) vede
abbassarsi da venti-dieci anni la sua speranza di vita se si infetta anche dell’epatite C, ne tenga conto chi non fa sesso sicuro (che sappia o no di essere sieropositivo).

Epatite C e Hiv insieme non sono un caso limite, anzi la diffusione di questo doppio contagio è in aumento. Tenetene conto e controllatevi periodicamente e non pensate, mai e poi mai, che questo riguardi solo le categorie “a rischio”, vale a dire quelle che erroneamente si identificavano tra omosessuali, puttane e tossici. Ricordatevi sempre che esiste un’unica categoria a rischio nel terzo millennio ed è quella di chi non usa il preservativo, uomo o donna che sia, pensando che il suo principe azzurro sia sano come un pesce, ecco, visto che il vostro principe azzurro magari più che un pesce potrebbe essere un barracuda, finchè non siete più che sicure del vostro compagno, achtung baby e vai di gommone.

Epatite D

Di solito acuta o fulminante, la si può prendere solo ed
esclusivamente se si è nel contempo sieropositivi all’epatite B. Che dire? Che se siete infetti della B e vi prendete anche la D forse è il momento di fare il punto sui vostri comportamenti igienici e sessuali (e magari poi fare il cammino Fatima-Lourdes andata e ritorno). Non ci sono vaccini, non ci sono cure, se non si muore si guarisce… più o meno come dire che i babbà napoletani o ti strozzano o ti ingrassano, ecco.

Ma, sorpesa sorpresa dal coniglio magico

 se vi siete vaccinati contro la B siete al sicuro dalla D: un motivo in più per vaccinarvi.

Vorrei a questo punto inserire qualche nota sagace e speranzosa

per rendervi piacevole la lettura di questo pezzo (non vorrei che d’ora in poi saltiate la mia rubrica a piè pari pur di non farvi rovinare la giornata). Invece ho solo storie tristi, o in alternativa storie di noia in attesa in un laboratorio o per una visita per fare gli esami necessari e la eventuale vaccinazione. Ma la vaccinazione vi può mettere al sicuro da guai gravi e soprattutto non vi trasformerà in un killer per la salute altrui, se qualcosa si può fare è giusto farlo. Quindi armatevi di pazienza, vaccinatevi, e adottate sempre il sesso sicuro: gommone, gommone, gommone! e quando andate all’estero fate come me: scorta industriale in tutti i locali che i preservativi li danno via (gratis) come il pane, e non come in Italia dove pure i più infimi locali (e ne so qualcosa perché ci sono cresciuto dentro prima di diventare una signora bene del Varesotto ed accasarmi come ogni over trentenne dovrebbe fare prima o poi) ricevono i preservativi gratis dal Ministero della Sanità ed invece che darli gratis ai loro clienti li rivendono alle saune od agli club per scambio di coppie, lucrando sulla salute altrui, tseh!

Se siete ipocondriaci (che significa che per la paura delle malattie
avvertite sintomi inesistenti al solo sentirne parlare) a questo punto avvertirete un prolungato dolore al fianco destro. Consolatevi, dopo aver scritto la puntata sulle piattole io mi sono grattato per una settimana, eh eh.

Invece voi andate al centro antivenereo della vostra città e se l’argomento non fosse un granché chiaro affidatevi fiduciosi ai medici che avete davanti, soprattutto non vergognatevi mai di dire “non capisco” perché loro non possono sapere chi hanno davanti, e sono di norma ben disposti ad adattare il loro linguaggio alle conoscenze del paziente, purché glielo si chieda. Verificheranno la vostra situazione sierologica e, nel caso, vi prescriveranno la vaccinazione necessaria. Oppure vi consiglieranno il posto migliore dove farvi seguire nel caso sfortunato abbiate necessità di essere curati.
Soprattutto ricordate che la prevenzione è meglio della cura, ma che la cura è meglio dell’ignoranza.

Il prossimo mese parleremo dei centri contro le malattie veneree e su come usarli con profitto. Per intanto buon divertimento e buone sane ore di sesso a tutte/i voi e soprattutto, mens sana in corpore sano, indossate sempre il preservativo cosicché possiate dormire sonni tranquilli tra le braccia di Morfeo e, mi auguro, del vostro principe azzurro.
Un bacio dal Vs. dottor Stranamore.

NDR: Questo articolo è stato redatto basandosi in larga parte sull’articolo del Sig. Pigi Mazzoli pubblicato sulla rivista omosessuale Pride nel febbraio 2002 ed è stato qua e là modificato per renderlo più attuale e funzionale ad un pubblico eterosessuale.
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2 Risposte to “A letto con il Dottor Stranamore: Un abbecedario mooolto pericoloso”

  1. Sono un chirurgo.
    Nell’ambiente di lavoro ho sempre portato i guanti per non domermi
    lavare le mani fra un paziente a l’altro e a salvaguardia della loro salute.
    Intorno al 1990 mi sono sottoposto a cure odontoiatriche impegnative. Nell’anno in corso ho scoperto per puro caso di
    essere portatore di anticorpi anti-HVC.
    Ho contratto l’epatite C dall’odontoiatra

  2. Stefano: non avevo mai pensato al problema, finchè settimana scorsa ricevo un depliant per una visita e pulizia dei denti in un centro convenzionato con il lavoro. Sopra c’è scritto che strumenti monouso e apparecchi sterilizzati potrebbero non ogarantire i pazienti. Ora si valutano i rischi nascosti nel sistema iderico che raffredda la turbina dei trapani e alimenta gli spray (da corriere salute del 25 aprile 2004) In pratica se batteri e virus di un paziente vengono a contatto con la turbina del trapano potrebbero essere aspirati all’interno del circuito idrico e se no eliminati, “passati” al paziente successivo.
    Com’è che non ne avevo mai sentito parlare?


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