Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Cuba e i blogger

 Una breccia nella censura del regime

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By Chica mala

come leggo qui anche a Cuba il fenomeno dei blogger sta prendendo sempre più piede con tutte le difficoltà che, voci indipendenti, affrontano scontrandosi con la censura che il regime Castrista impone.

Per manifestare i problemi della quotidianità con le parole o semplicemente con immagini, gli impavidi blogger, visto che le connessioni internet per i privati sono bandite, si fingono turisti e si imbucano nei grandi alberghi e, pagando 6 dollari l’ora ( metà stipendio per un cubano), usufruiscono di una connessione non controllata per accedere al loro sito. 

Il tutto con dei rischi enormi:

Scrivere articoli controrivoluzionari su siti esteri può costare ben 20 anni di carcere e connettersi illegalmente alla rete 5 anni.

LIBERTA’………………………………………. a caro prezzo

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3 Risposte to “Cuba e i blogger”

  1. La questione che sollevi riguarda lelibertà di espressione, che come tutti sanno, a Cuba sono molto limitate. Vorrei però farti riflettere sulla differenza che esiste tra la situazione degli stati totalitari di stampo marxista e le cosiddette democrazie.
    Nei primi, come dicevamo, se apri bocca finisci in galera.
    Ma nelle seconde [forse] la politica e l’informazione sono strettamente legate, e l’abbondanza di voci assonanti con chi detirne il potere soffoca chi è contro. Nelle democrazie non ti eliminano, se canti contro, ti mettono semplicemente il bavaglio…Non credere che qui da noi non esista la censura… prova a fare una ricerca web sui tanti misteri della nostra repubblica e sbatterai contro il murodigomma del grande Motore Centrale di Ricerca… Prova ad informarti su Travaglio, il coraggioso giornalista che fa controinformazione, controlla e confronta le pagine a lui linkate, rispetto a quelle di qualche settimana fa. Scoprirai delle sorprese… E sono solo possibili due esempi.

  2. apolide: io non intendevo fare del mio post una questione politica, ache perchè questo blog non è è stato creato a tale scopo.
    Sono sicuramente più ignorante di te su certi temi, ma conosco Travaglio e ammiro il suo lavoro, il suo come quello di altre voci fuori dal coro.
    Ho delle opinioni ben precise su molte cose e credo anche in gran parte simili alle tue, semplicemente qui non si voleva fare un paragone tra la censura del regime castrista e e la censura operata nelle grandi democrazie…
    Ciò che ho riportato nel post comunque non è bugia e chi ha vissuto cuba con i cubani e ha potuto cogliere determinati aspetti che il turista del “club med” non vede, non può negare che forse Travaglio se la passa meglio..

  3. […] oramai diventata una fan di generacion y , il blog cubano e voglio copiare qui l’ultimo post inserito, senza aggiungere alcun […]


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