Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

E che ****bip!! Bigottismo e ipercorrettismo

Chi vvò cchiede la monna a Caterina,
Pe ffasse intenne da la ggente dotta
Je toccherebbe a ddí vvurva, vaccina
E ddà ggiú co la cunna e cco la potta.Ma nnoantri fijjacci de miggnotta
Dimo scella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fissura, bbuscia, grotta,
Freggna, fica, sciavatta, chitarrina,Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
Ciscia, sporta, perucca, varpelosa,
Chiavica, gattarola, finestrella,Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa
Urinale, fracosscio, ciumachella,
La-gabbia-der-pipino, e la-bbrodosa.E ssi vvòi la scimosa,
Chi la chiama vergoggna, e cchi nnatura,
Chi cciufèca, tajjola, e ssepportura.

Un sonetto di quel lazzarone del Belli, un piccolo inventario sul tema del post.

Ovvero:false ipocrisie per false etimologie

Ammetto subito che mi piace chiamare le cose con il proprio nome e non amo usare nomignoli e vezzeggiativi nei confronti di tutto quello che anni di cultura bigotta hanno ammantato di vergogna e di ridicolo. Ecco perchè per me il sedere è sedere, il seno è seno e via discorrendo. Ci sono poi situazioni e racconti in cui la parola piena, forte non solo sta bene, ma è necessaria per far passare un contenuto che altrimenti uscirebbe debole, sminuito!!

Ciò non toglie che spesso mi autocensuro quando mi rendo conto che il termine non solo può urtare la sensibilità di chi mi legge (anche perchè diciamocelo scripta manent e le parole stanno li nero su bianco o bianco su nero come avviene qui a casa nostra), ma può addirittura essere offensivo.

L’autocensura e la censura (la seconda decisamente più fastidiosa rispetto alla prima) però va o dovrebbe andare di pari passo con il buon senso, almeno si spera!!

Ma non sempre va così!!

Mi è capitato infatti, di recente, di vedere trasformata la parola “sfiga” in “sf**a”.

Come un novello Catone, probabilmente, qualcuno vista l’assonanza con il termine “figa” o “fica” l’ha ritenuto volgare e l’ha purgato!

Premesso che nessuno si è mai sognato di censurare il termine in  scrittori di ben altra levatura:

Al fine de le sue parole il ladro
le mani alzò con amendue le fiche,
gridando: “Togli, Dio, ch’a te le squadro!”

Inferno, canto XXV, versi 1-3 (L’ha scritto un certo Dante in una certa Commedia..)

dove fare le fiche è un gesto di scherno  che prevede la chiusura del pugno con il pollice frapposto tra indice e medio, ad imitare appunto l’aspetto di una vulva.

Sul dizionario De Mauro:
sfì|ga
s.f.
CO colloq., sfortuna, iella: avere, portare s., che s.!
Non ha niente a che fare con la parola figa o fica:
|ca
s.f.
CO
1a volg., organo sessuale femminile, vulva
1b volg., ragazza o donna molto attraente: che f.!, che pezzo di f.!
2 OB spec. al pl., gesto oltraggioso che consiste nel serrare le mani a pugno, facendo sporgere il pollice fra l’indice e il medio: fare le fiche a qcn.

Varianti: figa

Pensare che le parole abbiano una qualche relazione, per carità, può anche essere lecito, ma penso che la relazione abbia perso importanza nel tempo, così se pure ci può essere stata volgarità o malizia penso che questa sia scomparsa da un pezzo!!

Ecco perchè a parer mio voler correggere un termine come sfiga è un pò come correggere l’esclamazione “che figo!”

Ipercorrettismo o bigottismo?

Ditemi voi!!!?

Trippi

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12 Risposte to “E che ****bip!! Bigottismo e ipercorrettismo”

  1. Bigottismo e perbenismo da prendere a schiaffoni sonanti e a calci in culo, per restare in tema. Come abbiamo gia’ avuto modo di commentare a proposito do Miss Culo (che i perbenisti chiamano Miss Lato B), anche a me pare che questa autocensura e questo atteggiamento falsamente puritano sia foriero di brutte cose.

    E comunque io, da bravo toscano, la chiamo la topa.

  2. Che dire Demonio!! Per quanto riguarda i sederi delle miss non mi ripeto e rimando al tuo post
    e a quello sul blog di giovanna dedicato a una mostra fotografica sui sederi che si tiene in Spagna!!
    Mi chiedo per quale motivo in Italia si debba fare sempre un can can tutte le volte in cui la sessualità viene trattata in modo chiaro e esplicito, senza falsi moralismi e pruderie!!
    Poi mi rispondo che da un paese come il nostro in cui si perde tempo a parlare di un bacio omosessuale davanti al colosseo e si giudica non molesto uno che tocca il culo alla prima che passa…. beh, che mi devo aspettare!!
    Quando tutto finisce a pizza e fichi… cerchiamo di magnare e beve in compagnia e divertendose!!
    Besitos!!

  3. Tutte e due le cose: permettimi di dirti – non è piaggeria – che sei un mito, mi piace molto il tuo blog…mi ci intrufolo meglio che voglio leggere altri tuoi post 😉

  4. @camelot: occhio che le 3 padrone di casa mordono! Esperienza 🙂

    E’ possibile sapere chi o cosa ha censurato la vostra parola? Qualcosa mi dice che potrei spiegare il perchè.

  5. vorrei rassicurare tutti i visitatori del blog: mordiamo solo all’occorrenza e soprattutto, non siamo virago con vagine dentate, questo ci tengo a specificarlo.

    :))

  6. Camelot: grazie davvero da parte di tutte le persone che scrivono sul blog!! Sei il benvenuto!!

    Cristian: in questo blog siamo talmente democratici che non solo non censuriamo i commenti, ma diamo modo a chi la pensa in modo diverso da noi di dire la propria in un articolo.. ecco perchè l’area dei commenti si chiama “dentro e fuori dal coro” e esiste una categoria “ipse dixit”. Viste le premesse c’è il rischio che “qualsiasi cosa venga detta possa essere usata contro…”. Quanto al riferimento esplicito nel post milimito a dire: “Mi è capitato infatti, di recente, di vedere trasformata la parola “sfiga” in “sf**a”. Come un novello Catone, probabilmente, qualcuno vista l’assonanza con il termine “figa” o “fica” l’ha ritenuto volgare e l’ha purgato!”…. Come vedi non c’è un riferimento esplicito a fatti/persone o personaggi!! Ma dalla tua risposta, come si dice “coda di paglia?” o “la gallina che canta”. Senza polemica e con correttezza, penso che ognuno a casa propria ognuno sia libero di imporre dei codici di comportamento, l’ospite che vuole entrarci deve rispettarli, noi lo facciamo, ma ci riserviamo la possibilità di discutere quelli che non ci piacciono, spiegandone il motivo: tesi, antitesi e sintesi!

    Chica: che dirti, sei una grande!!!

  7. @trippi: hai frainteso la mia domanda, che non aveva nulla di retorico ed ironico.
    Ma siccome ho visto la censura della parola in questione su un sito (che ho creato), semplicemente volevo spiegare tecnicamente il sistema che sovrintende la censura di alcune parole.

    Ma come oramai siete portate a pensare nei miei confronti (e mi spiace), molto di ciò che scrivo viene considerato un attacco e nasconde significati reconditi…

  8. Cristian: qui nessuno pensa male di chicchessia!!! Te lo posso assicurare, semplicemente a domanda rispondiamo (quasi sempre) quanto alle polemiche cui ti riferisci, ne sono rimasta fuori e li vorrei restare!! Please! Quanto ai sistemi, quando non sono condivisi o condivisibli, beh si cerca di farli evolvere? Giusto? 😉

  9. I sistemi in oggetto scandagliano il testo alla ricerca di parole “poco carine”, parole predefinite dall’amministratore. Qualora vengano trovate, vengono anzichè eliminate, semi mascherate, come è successo a te.

    La tua parola “sfiga” contiene il termine “figa”, che se vogliamo non è propriamente un termine nobile (lo è invece fisicamente ;)). Per questo è stata mascherata.
    Il sistema (che è automatico e quindi non ragiona sul contesto della parola) è stato creato per prevenire fastidiosi effetti spam et similia. Ad esempio nello stesso strumento il deficiente di turno potrebbe sbizzarrirsi nello scrivere decine di volte la parola incriminata.

    La censura in questi casi è d’obbligo proprio per ovviare fenomeni di male fede (che normalmente arrivano puntuali).
    Da qui la censura della tua parola, che nel tuo caso è stata usata (tra l’altro con un significato diverso) legittimamente e senza creare problemi di scurrilità.

  10. Per par condicio, e citando sempre il Belli ci vuole anche il sonetto:

    ER PADRE DE LI SANTI

    Er cazzo se pò ddì rradica, uscello
    Ciscio, nerbo, tortore, pennarolo,
    Pezzo de carne, manico, scetrolo,
    Asperge, cucuzzola e stennarello.

    Cavicchio, canaletto e cchiavistello,
    Er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo,
    Attaccapanni, moccolo, bbruggnolo,
    inguilla, torciorecchio, e mmanganello

    Zeppa e bbatocco, cavola e tturaccio,
    E mmaritozzo, e cannella, e ppipino,
    E ssalame, e sarsiccia, e ssanguinaccio.

    Poi scafa, canocchiale, arma, bbambino:
    Poi torzo, cesscimmano, catenaccio,
    Mànnola, e mmi’-fratello piccinino.

    E tte lascio perzino
    Ch’er mi dottore lo chiama cotale,
    Fallo, asta, verga, e mmembro naturale.

    Cuer vecchio de spezziale
    Disce Priapo; e la su’ mojje pene,
    Seggno per dio che nun je torna bbene.

    Roma, 6 dicembre 1832

  11. Chicamala, hai dimenticato “sventrapapere”, come lo chiamo’ benigni molto tempo fa in una trasmissione della carra’

  12. dopo il Dante della Commedia e quello stilnovista il Belli.. ma vuoi vedere che diventiamo l’antologia poetica del nuovo millennio?! Troppa cultura!!


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