Sogni erotici e messaggi inconsci
Di Trippi

Ieri sera prima di addormentarmi, ma proprio qualche secondo prima, ho raccontato al Signore delle tempeste che la mia collega ventenne guarda non solo film erotici (con trama) ma anche veri e propri porno con il fratello trentenne. In prima battuta la cosa mi aveva lasciata sconcertata, ma poi l’ho preso come un segno dei tempi che cambiano e per me è una nota di colore, una curiosità cui mettere a parte il mio compagno. Ma probabilmente, l’informazione, esaurita in pochi secondi di conversazione deve aver lavorato nel mio inconscio durante il sonno. Mi sono svegliata turbata da un sogno pseudo/erotico che sto cercando di capire e interpretare ancora adesso. Avevo una relazione con un pornodivo molto maschio, molto muscoloso e molto tatuato: un energumeno del macrogenere “scappato di galera”. Nel sogno interrompo la storia perché scopro che l’uomo è anche molto sposato, informazione che mi aveva nascosto nonostante convivessimo, o perlomeno lui ogni tanto bazzicasse nella casa che aveva arredato e corredato non solo con la sottoscritta ma anche con mobilio e tutto il necessaire. Quando chiedo al pornodivo come mai mi abbia tenuto nascosto il fatto che fosse sposato lui mi spiega ” Tesoro, non ci saresti stata, ti ho detto e ti ho dato esattamente quello che volevi!” per poi aggiungere che piuttosto che correre il rischio che la moglie scoprisse tutto preferiva interrompere e tenersi la legittima consorte, quanto a me potevo tenere arredi e corredi . Nella discussione nessun accenno al lavoro del fedifrago, nessuna gelosia per le donne con cui lavorava, solo la delusione per la presenza di un’altra, ufficiale, di cui io conoscevo a quel punto l’esistenza ma che non avrebbe mai saputo di me.
In che modo lavora il nostro inconscio? Perché questo sogno? Che in realtà sia rimasta scandalizzata o turbata da questa visione di famiglia di qualcosa che per me rientra nell’ambito dello strettamente personale o eventualmente in un gioco di coppia?
E che significa la mia accondiscendenza nei confronti di un energumeno che distribuisce il suo pene in giro per lavoro? In realtà sono forse disposta a passare sopra a un puro rapporto sessuale mentre non lo sono rispetto a un coinvolgimento sentimentale?
M.L. Rodotà parla sul Corriere della Sera (04/06/2008 – pg I e VIII) del “sogno femminile di potere ormai compromesso” richiamando la delusione elettorale della Clinton. Come se, in realtà, per noi donne la presenza di un Mr Big o un Mr Bill sia un bisogno necessario e indispensabile. Un uomo che ci faccia da puntello sarebbe la conditio sine qua non per arrivare ai luoghi, alle posizioni di potere. Sia nel caso della mazziata Hillary sia in quello delle donne di Sex and the city il modello femminile che esce è sempre quello del bisogno di conferme emotive e approvazione maschile! Non mi resta che ammettere l’evidenza se poi penso alle relazioni personali dei due personaggi, Carrie e Hillary, beh scusate quale prototipo più tipico di donna tradita (nel vero senso della parola) e umiliata pubblicamente, eppure capace di perdonare il proprio uomo? Nonostante l’ambizione di alcune e il difficile tentativo di difendere il fortino in cui molte di noi si impegnano giorno dopo giorno, ora dopo ora, il mondo resta sessista e giovalinista, prima ancora che razzista, e senza un puntello maschile sembriamo incapaci di vincere le nostre battaglie.
Senza San Giorgio non siamo in grado di sconfiggere il drago?!
Loading...
cara trippi, (nome che mi ricorda la bambola demoniaca)
se puo servirti a risollevarti il morale penso in tutta onestà che la tua riflessione si giusta concettualmente ma sbagliata se applicata al solo sesso femminile… come potrai leggere sul About me del mio blog sono gay e il mio blog si basa proprio su queste riflessioni, riflessioni che come potrai vedere appartengono non solo al mondo etero femminile ma a tutto il mondo in generale.
Carrie e Hillary non sono altro che archetipi del vivere moderno, del nostro rapporto (malsano) con noi stessi e con il fatto che non sappiamo accettare la solitudine e quindi l’amore per noi stessi. Non so spiegare il tuo sogno, ma, quello che per te suona come un sogno, per molti è l’altroce realtà, realtà che rendono possibile solamente per colmare il senso di solitudine che sempre di più si affaccia su questo mondo…
Forse bisognerebbe di più amare noi stessi, imparre a stare da soli, per poi un giorno capire che il significato di “stare insieme” è qualcosa di più che compromesso morale e intellettuale. un saluto
sexinthecity - Giugno 5, 2008 at 2:38 pm
Mah, la risposta varia da persona a persona credo. Le differenze ci sono, ma non è detto che siano poi così a nostro svantaggio. Magari l’uomo uccide il drago. Noi invece lo persuadiamo
.
P.S. il fatto che la tua amica veda porno non mi stupisce, ma mi lascia perplessa che li veda col fratello…
alianorah - Giugno 5, 2008 at 6:18 pm
più che persuaderlo lo ipnotizziamo..ma appena volgiamo lo sguardo altrove.zaaaac ti arriva una fiammata sulle chiappe e ti fa arrosto..a me succede..ahi!
Per ciò che riguarda la Clinton, più che di perdono parlerei di compromesso per arrivare al potere…quel potere che fu del fedifrago e che ora lei vuole ottenere quasi come rivalsa e lo strumento è proprio quello: “è la moglie di..”, il prezzo da pagare, restare inieme a uno str***o al quale ha sacrificato i migliori anni e che l’ha umilianta in mondovisione..
bah; molto meglio la ex di Sarko!
chicamala - Giugno 5, 2008 at 7:43 pm
[...] quelli della Trippi però che ultimamente racconta sogni che sono un po’ degli incubi e un po’ delle scene hot [...]
L’amore è… (9) « Molto rumore per nulla - Giugno 10, 2008 at 9:54 pm