Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Chi si accontenta gode… così così

Di Chica Mala

 

Ieri sera, mentre smanettavo in internet e chattavo in contemporanea con due o tre amici mi è tornata alla mente quella storia del “Greco”, ormai risalente ad un paio di anni fa.

Uomo decisamente sopra le righe, anticonformista e fuori da ogni contesto, con degli sprazzi di intelligenza notevoli e a modo suo anche romantico – ogni settimana mi regalava un cd con la musica che secondo lui gli avevo ispirato, con le mie parole e i miei gesti e questa cosa più delle altre mi piaceva  da morire-

La frequentazione con il passare dei giorni prese la strada in salita, come tutte le storie dove i protagonisti hanno voglia di conoscersi e di scoprirsi. Siccome mi sentivo a mio agio e libera di esprimermi, un giorno, al telefono, con fare un pò capriccioso (il capriccetto dei bambini intendo) gli dissi: “ci stiamo vedendo poco in questi giorni.. visto che sei di strada, perchè quando finisci di lavorare non passi da me per un saluto veloce?”.

La risposta fu per me inaspettata: “senti, ti devi accontentare! io le cose le faccio solo se mi va!”.

Premetto che, difficilmente chiedo, forse per l’inconscia paura del rifiuto, perchè il pensiero di un no come risposta, non dico mi terrorizzi ma come dicevo prima a Trippi per me è come il veleno per i topi o il DDT per le zanzare, quindi il fatto che abbia scoperto il fianco con il “Greco” indica che credevo davvero in una evoluzione naturale di questo rapporto nato da poco ma già con buone basi.

Doccia fredda e risposta istintiva: “mi sono accontentata per 33 anni adesso non ne ho più voglia, fammi la cortesia di cancellarmi”.. da quella conversazione non ho più voluto né vederlo né sentirlo, non senza dispiacere ovviamente..

Vero, troppe volte mi sono accontentata, della passione senza l’amore, della stabilità affettiva e della serenità senza desiderio, di amare senza essere ricambiata… compromessi… con me stessa più che altro. Ma da quando ho passato i trenta questo modus vivendi non è più nelle mie corde, forse colpevole anche il lungo periodo di singletudine.

E’ probabile allora che mi astenga dal chiedere per questo, perchè so già che il NO sortirebbe in una mia totale auto-castrazione, privandomi così di qualcosa che tutto sommato, nonostante l’esiguità mi faccio bastare..accontentandomi.

Per arrivare a monte della questione, vista l’icongruenza, perchè è chiaro che decidere di non accontentarsi comporta inevitabilmente l’esposizione a dei rischi, prima la direi alla maniera del Blasco, ovvero:

CORRI E FOTTITENE DELL’ORGOGLIO, NE HA ROVINATI PIU’ LUI CHE IL PERTROLIO

per poi eventualmente constatare che … CHI SI ACCONTENTA GODE COSI’ COSI’.

 

10 Responses to “Chi si accontenta gode… così così”

  1. … io da maschietto avrei reagito esattamente come te…

    Non mi va di accontentarmi e sicuramente non mi va di accompagnarmi ad una persona che mi considera un “se mi va”

  2. io opterei ovviamente (e come potrei fare altrimenti) per un MEMENTO AUDERE SEMPER: ricordati sempre di osare!!!!

    e visto che siamo in tema di latino, ci aggiungo: AD ASTRA PER ASPERA, che parafrasato lo tradurrei con “il successo si ottiene solo con la fatica”

    quindi direi di si, chi si accontenta gode cosí cosí, ma non per questo escluderei l’orgoglio: nel tuo caso, cara chica, hai osato facendo una domanda durante un percorso in salita che pensavi ti portasse alle stelle, ma quando hai visto che cosí non era il tuo orgoglio ti ha salvata rinunciando del tutto perché in fondo tu vuoi il meglio invece di accontentarti…

  3. Mai accontentarsi, per carità..!

  4. Diceva un mio amico che poi si è fatto prete “chi si accontenta gode e si gratta il c**o se gli rode”. Mai accontentarsi. MAI!

  5. Gandalf: colpito nel segno, come mi ha detto lo zio bubi giusto un ora fa al telefono “se quando ti guardi allo specchio vedi una persona che vale più di quello che sta ricevendo, allora non perdere il tuo tempo accontentandoti..passa oltre”
    Anne: intanto benvenuta..e..si! Per carità!
    Alianorah: una massima molto saggia..penso che la rivenderò :) ..giusto comunque..e poi non sta bene grattarsi il c**o, specialmente eposti al “pubblico ludibrio” ;)

  6. penso che la cosa brutta della sua risponta non sia proprio il “devi accontentarti”,ma più che altro il “se mi va”,che sta ad indicare proprio che non gli va di vederti…che fa malino se invece te non vedi l’ora di stare con lui…in ogni caso è proprio un pirla dai,come cavolo si fa a rispondere così??!è un voler esasperare la propria posizione di superiorità nei tuoi confronti!! hai fatto proprio bene a non sentirlo più,avrei fatto lo stesso

  7. “chi si accontenta gode così così” è un pò il mio motto… ed è pieno il mondo di gente che invece si fa andare bene le cose “perchè tanto è così…” mi fanno tristezza, ma anche rabbia… ognuno è padrone della propria vita e deve viverla, non lasciare che gli eventi decidano per lui…

  8. Mi sono lanciato, oltre 37 anni fa, e sono ancora qui.
    Cero non potevo prevederlo allora e ci vuole tanto culo.
    Abbiamo un figlio di 36 anni, che non si e’ ancora deciso o non ha trovato. Vive da solo da anni tra una avventura e l’altra, molte si sono affezionate a noi, abbiamo ancora rapporti. trovo che piu’ passa il tempo e piu’ e’ difficile trovare il coraggio di lanciarsi al buio, perche’ nessuno di noi conosce il futuro. Non ho mai detto alla Mire’ yi amero’ tutta la vita, se e’ necessario lo ripeto tutti i giorni. Non serve inciderlo nella roccia, si puo’ scriverlo anche nella sabbia, basta farlo tutti i giorni. L’importante e’ che sia una scelta e non un ripiego.
    In bocca al lupo. Chi rispetta se’ stesso sara’ rispettato anche dagli altri.

  9. L’unica verità e che chi si accontenta… è perchè non può avere di più.
    Il resto sono solo scuse.

  10. Natalino: benvenuto tra noi :) hai detto un acosa molto bella, penso sia più onesto dire alla persona che hai davanti ciò che provi nell’istante in cui la pensi .
    Il vizio del procrastinare è però abitudine di molti, non credo per cattiveria o egoismo ma semplicemente per tentare di prolungare qualcosa dal quale il futuro è incerto. Una vigliaccata insomma ai danni propri ma soprattutto dell’altro..
    Cristian:tante volte chi siaccontenta CREDE di non poter avere di più..lo crede e basta, è uno stato mentale.
    Millevolteme: se però è vero che ognuno è artefice del proprio destino, spesso è carnefice di se stesso..
    PAv: io lo feci come atto dovuto, il mio riallacciarmi al passato comunque non si riferisce all’episodio in se ma mi riallacio poi al presente, giusto per avvalorare le tesi di trippi , mie e delle altre. Uomini da tassonomia spicciola… alcuni sembrano fatti in serie


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