non è il momento
(non lo è mai !)
By Chica Mala
Ciclicamente e di preciso ogni 2 mesi circa, la mia amica cartomante, mi fa il cosiddetto “giro di tarocchi” sull’amore.
Come quasi tutti quelli che mi conoscono, la signorina “luna nera” è in costante apprensione per la mia permanente situazione da single che ha unicamente sprazzi di colore qua e la apportati dal principe marrone di turno.
Ma, a differenza degli orscopi che promettono sempre mirabolanti storie di passione a dir poco bruciante, incontri da far impallidire lady chatterly, colpi di fulmine da romanzo Harmony, i Tarocchi portano sempre allo stesso triste verdetto:
la terna è quasi sempre questa: L’appeso, la torre, l’eremita
In parole povere, non è mai il momento per me, di tramutare il mio status, per le condizioni avverse, per eventi esterni ed interni, perchè anche se nel dato momento c’è qualcuno la cosa finisce sempre male (la torre appunto) e perchè io stessa non sono pronta a volere dividere la mia vita con unìaltra persona (l’eremita).
Oddio, non che mi faccia condizionare più di tanto dalle divinazioni ma devo dire che in questi ultimi anni, ogni volta che ho chiesto alla ”luna nera” un consulto, sia con i tarocchi che con i ching, porca paletta! si è avverato praticamente tutto.
Voi direte: “cavolo, farà fatica a imbroccare con te, single incallita” … si, si, intanto ogni volta che ho in ballo qualcosa e così per ridere facciamo il giochetto di vedere come evolverà , il problema che poi si prospetta puntualmente lo focalizza subito e nei termini giusti.
Tanti non approvano, trovano certe cose barbare, da ignoranti, stupide…vabbeh allora sono stupida anche io; Penso solo che tutte queste cose legate alla cartomanzia, agli oroscopi, agli oracoli non debbano condizionarti la vita, ma penso anche che in fondo la vita è un gioco… o no?
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beata te che sei single!
giovanna - Novembre 2, 2007 at 4:53 pm
Giovanna: sai come si dice…l’erba del vicino è sempre più verde.
E’ vero anche che spesso mi faccio prendere dalla malinconia e mi piacerebbe avere qualcuno.. poi penso a giornate come ieri, tutto il giorno a letto a “camulare”, nel dormiveglia, senza pensare al pranzo, a chiamare gli amici, a fare le faccende di casa: se ci fosse qualcuno, cacchio , avrei degli “obblighi”, dovrei privarmi di un sacco di cose, mi dovrei sacrificare.. no, non ce la faccio, non adesso. Va bene così in fondo
chicamala - Novembre 2, 2007 at 5:04 pm
Per quanto riguarda i tarocchi… beh, io non mi affido in genere alle divinazioni, ma, circa un mese fa, spinto (ed accompagnato) da due amiche, me li son fatti leggere… e la cosa mi ha lasciato basito perche la cartomante, pur non conoscendomi per nulla, non solo ha fatto un quadro perfetto della mia situazione, ma ha predetto una cosa che sarebbe accaduta da lì a due giorni e su cui non ci avrei scommesso un centesimo!
Ad ogni modo, Chica, capisco benissimo e condivido il tuo punto di vista.
)
E’ appagante non avere “obblighi” nei riguardi di nessuno.
Il problema sorge quando diventi imprescindibilmente legata a questa libertà.
Ed il confine tra libertà e misantropia è molto labile…
(parola di misantropo
fauchone - Novembre 3, 2007 at 12:16 pm
@chicamala:anche io quando ero single venivano momenti che desideravo un partner, oggi sono sposata ho uno splendido bambino, ma quanto desidero essere spensierata come prima, senza obblighi, senza fare mai discussioni…goditi la tua liberta’ finche’ puoi
giovanna - Novembre 3, 2007 at 6:44 pm
Sono nella tua stessa condizione (forzata) e devo dire che mi mancano tutte quelle incombenze che invece sono ben presenti nella coppia.
O meglio, molte di quelle incombenze ci sono ancora, solo che non le posso più sbrigare in coppia.
Questo non è da intendersi come “mal comune mezzo gaudio”, semplicemente avere qualcuno vicino (non mi riferisco alla figura di amico) aiuta ad affrontare la vita di ogni giorno, arrivando talune volte a ben volere addirittura le incombenze.
No decisamente io solo non mi sento bene, non conforta per nulla la consapevolezza di poter disporre come voglio le cose, di poter insomma fare tutto ciò che voglio, senza rendere conto a qualcuno.
Ma non siamo tutti uguali
Cristian - Novembre 4, 2007 at 12:01 pm
Se uno ci va al posto di un’ora in piscina o di shopping credo tutto sommato sia una libera scelta, il problema semmai è se uno sentisse l’irrefrenabile bisogno di doverci andare no?!
Buona domenica
Chit - Novembre 4, 2007 at 6:19 pm
Fauchone: ebbene si, certe volte sono un pò misantropa..ma a sprazzi
Giovanna: me la godo, me la godo (anche troppo)
Cristian: si è vero, non siamo tutti uguali, ognuno di noi segue dei percorsi nella vita e vive esperienze che lo portano a maturare determinate scelte di vita. Personalmente, ogni qualvolta qualcuno si avvicina alla mia vita e prova ad approfittarsi di me e ad appropiarsi di ciò che con grande fatica tengo in piedi (e non parlo solo di beni materiali ma soprattutto di equilibrio), beh, lo cancello. Ti assicuro, non sono una persona arida, anzi sono fondamentalmente altruista, è solo istinto di sopravvivenza
Chit: d’accordissimo… è un gioco, e tale deve rimanere
chicamala - Novembre 5, 2007 at 9:03 am
@chicamala: non capisco il tuo concetto di sopravvivenza, sopravvivere a cosa (o se più comprensibile, timore di perdere cosa?)?
“Approfittarsi” di te ed “appropriarsi” delle tue cose è sicuramente un concetto negativo, che razza di gente frequenti?
Cristian - Novembre 5, 2007 at 9:32 am
Cristian: come al solito non ci capiamo… o forse siamo su due lunghezze d’onda diametralmente opposte e poi io ho specificato che il mio è un discorso principalmente di equilibrio.
il fatto che io non voglio le stesse cose che vuoi tu non significa che io non provi almeno ad empatizzare, cerco sempre di mettermi nei panni degli altri; è un operazione che comporta uno sforzo minimo, te lo assicuro. E soprattutto, io sono abituata a non giudicare e a non puntare il dito verso nessuno. VIVO E LASCIO VIVERE.Tu non la pensi come me e questo è ok ma visto che me lo chiedi: frequento gente normale e vivo in un ambiente normale fatto di cose reali, belle o brutte che siano .. ho amici,in carne ed ossa, persone che mi vogliono bene e a cui voglio bene, che mi rispettano e che rispetto (e questo è già tantissimo)e soprattutto sono soddisfatta della mia vita e come avrai capito sono anche molto autoironica.
chicamala - Novembre 5, 2007 at 9:53 am
Discorso di equilibrio. Ma equilibrio di cosa? Non capisco.
Torno altresì a non capire a cosa dovresti sopravvivere: percepisco un certo tipo di timore, ma non riesco a capire verso cosa.
Sulla domanda di che gente frequenti, era una battuta…
Cristian - Novembre 5, 2007 at 10:30 am
cristian: beh, mi sembra evidente che Chica parla del’equilibrio che può essere rotto da una relazione andata male.. Perciò non dovrebbe essere tanto incomprensibile per te visto che (da quel che scrivi) hai avuto una recente delusione in tal senso! Alla fine io, chica, Lupetta, venere e tutte le altre donne che scrivono in questo sito desideriamo questo. Una relazione con un uomo che si dimostri coerente con quanto aveva presentato inizialmente nella sua personale vetrina!! Se poi si dimostra l’ennesima CACCA.. beh ci rimaniamo male. Abbiamo imparato a stare da sole pure quando siamo in coppia.. abbiamo imparato a gestire la nostra vita, le nostre case e persino ad usare attrezzi da lavoro maschili. Ma quando ci buttiamo in una relazione (a meno che questa non sia già nelle premesse un divertimento, e ti assicuro che lo dichiariamo), beh speriamo che funzioni.. Tu no? Se poi chi sta dall’altra parte non ha la stessa intenzione.. non è che sia “brutta gente” è una persona “normalissima”, semplicemente, come disse tempo fa la stessa Chica non “gli piacciamo abbastanza”! Nel mentre ben vengano tarocchi, oroscopi e divinazioni varie, purchè non ci cambino prospettivie e modi di fare non ci vedo niente di male!!
trippi - Novembre 5, 2007 at 1:39 pm
@trippi: perfettamente d’accordo … capperi, so anche cambiare una ruota e rianimare la batteria dell’auto!
iniziare la giornata sentendo un Paolo Fox o altri che ti dicono quanto sarà meravigliosa la tua giornata è un bel toccasana! nonostante non creda a queste cose, devo farmela leggere la mano o fare i tarocchi prima o poi! sono curiosa a morire!!!
alhandra - Novembre 5, 2007 at 2:48 pm
Trippi: sono daccordo con te sulla questione che in magazzino ci debba essere la stessa merce esposta in vetrina, l’ho imparato a mie spese…
Ma il problema è che sembra difficile trovare qualcuna che si interessi ad una vetrina non molto curata, ma coerente con il contenuto del magazzino, piuttosto che ad una sfavillante facciata che nasconde il vuoto.
D’altro canto così facendo il tuo personale negozio diventa un luogo “da collezionisti”, ed alla fine ti affezioni così tanto alla merce che ti dispiace quasi metterla in vendita.
fauchone - Novembre 5, 2007 at 3:46 pm
alhandra:
che s’ha da fa per campà!!
Fauchone: con vetrina non intendo l’aspetto esteriore, ma tutta la mercanzia che i maschietti e donnine espongono nel primo periodo!! Nel pacchetto rientrano, le attenzioni, le coccole, i complimenti, la disponibilità, gli effetti speciali in società come tra le 4 mura domestiche, in cucina come a letto. Quando tutto questo armamentario viene esibito in fase di conquista e poi svanisce una volta “rasa al suolo la città” (passami il termine di Demonio) beh ci rimaniamo male, perchè quello che appunto sembrava il principe azzurro assume una tonalità meno sgargiante (color cacca direi, da cui principe marrone). Diverso è poi il discorso della storiella senza troppi fronzoli o aspettative… ma qui non si parlava di quella!!
trippi - Novembre 5, 2007 at 4:19 pm
Trippi: intendevo la stessa cosa: la mercanzia del primo periodo
Io la chiamo la “fase palla”, dove in pratica la coppia vive in una palla (o bolla) tutta propria…
…poi comincia la quotidianità, ed è lì che viene il difficile, per entrambi…
fauchone - Novembre 5, 2007 at 5:54 pm
Fauchone: si poi ho letto meglio, scusa!
ma oggi sono particolarmente ottusa.. sembra che le informazioni e gli stimoli che vengono dall’esterno non riescano ad attraversare il mio cuoio capelluto!
trippi - Novembre 5, 2007 at 5:58 pm
@Trippi: penso di essere troppo un tipo pratico e pragmatico per comprendere i vostri discorsi, ci rinuncio.
Cristian - Novembre 5, 2007 at 6:20 pm
Cristian: esagerato! Per capire le persone non serve praticità..ma empatia. Ma qui, nel regno delle relazioni fallite nessuno ha niente da insegnare, ma solo da parlare e confrontarsi!
trippi - Novembre 6, 2007 at 2:23 pm