Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

A letto con il Dottor Stranamore: le piattole

del Dottor Stranamore  

Il sesso è bello. Ma nasconde qualche insidia,

che la grande paura dell’Aids non ha cancellato ma solo nascosto. Questo mese parliamo perciò di piattole.

Cari amici/amiche lettori/lettrici, da questo mese inizia questa nuova rubrica sulla salute e sul sesso sicuro.
Ormai la frase “sesso sicuro” ci fa venire in mente solo l’Aids, e in
effetti ovunque doverosamente si parla soprattutto di questo, perché ancora la protezione dall’Hiv non è entrata nelle abitudini di tutti (soprattutto dei più giovani che, credendo di aver a che fare con una malattia ormai curabile, lasciano al caso il rischio di infettarsi o no: e difatti è in un aumento il numero di nuovi infetti).
Anche altre malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento e molti di noi, soprattutto i più giovani, ne sono all’oscuro. Alcune sono anche molto gravi, altre sono solo grossi fastidi, tutte hanno in comune il fatto che si trasmettono con i rapporti sessuali.

Questo mese iniziamo con quella che non è una vera e propria malattia ma solo un fastidioso incidente, ma che per molti è ugualmente raccapricciante:
le piattole.

Cosa sono?

Sono “insetti” che si attaccano alla pelle e si nutrono succhiando il nostro sangue. Si accoppiano e incollano le loro uova (che si schiuderanno entro una settimana) ai nostri peli.

Come ci si accorge di averle?

Di solito per un prurito persistente, soprattutto all’inguine e soprattutto alla notte, e in genere quando la parte è bene al caldo. A questo punto si sono già moltiplicate, e trascurando il sintomo il prurito si estenderà a tutte le zone con peli, anche ai peli delle gambe o sotto le ascelle (ma non sui capelli: quelli dei capelli sono pidocchi, è un’altra specie). Mettetevi alla ricerca: meglio con una lente e con una luce molto forte, cercate dove sentite prudere, e se
vedete come delle minuscole crosticine bianchicce, semitrasparenti o con due puntini marroncini, sono loro.

Come si prendono?

In tantissimi modi! Perché le piattole quando sono sazie si staccano e cadono per attaccarsi a un nuovo ospite, e camminano pure! Per cui, oltre al caso classico del rapporto sessuale con qualcuno che è infestato, può trasmettere le piattole l’uso di un letto, o di un lettino di sauna, dove sono rimasti ospiti in attesa. Ma può succedere anche sedendosi sui mezzi pubblici coi calzoncini corti, oppure sdraiandosi sulla spiaggia senza frapporre un asciugamano fra noi e la sabbia. A dire il vero questi ultimi sono casi rari (il contatto sessuale è il modo normale di trasmissione), ma sono utilissimi per giustificare imbarazzanti incidenti!
Alcuni, per ph della pelle e per abbondanza di peli, sono più recettivi di altri, per cui saranno più esposti.

Dove?

Di solito si sistemano nel pube e nelle ascelle, ma in realtà
potrebbero annidarsi ovunque, eccetto i capelli. Un mio amico fece sesso orale con un orso americano (per orso si intende un omone grande e grosso tipo boscaiolo del Wyoming, ndr) e si ritrovò la barba infestata con piattole d’importazione. Le piattole americane sono più dure a morire, sono selezionate dagli insetticidi e quindi più resistenti.

Come debellarle?

Il procedimento classico è spalmarsi di Mom, una polvere (o
shampoo) insetticida che si acquista in farmacia, e lavarsi e disinfettare tutta la biancheria intima, le lenzuola e gli asciugamani usati dal momento dell’infezione. Dopo una settimana rifare il trattamento insetticida per uccidere eventuali piattole nate dalle uova deposte (non tutte nascono, perché l’insetticida uccide parte delle uova) e cambiare di nuovo la biancheria.
Per comodità si può usare Cruzzy, che è una lozione con spruzzatore incorporato, ma essendo alcolica brucia un po’ sullo scroto. Se non muoiono con un sistema, provate con l’altro.
Un’altra soluzione molto efficace è l’utilizzo di una pomata chiamata Aftir Gel, di odore abbastanza sgradevole, ma veramente efficace, un paio di applicazioni a distanza di due/tre giorni e potete essere sicuri di avere debellato l’indesiderato ospite.
Ovviamente se avrete rapporti sessuali in questo periodo, infesterete il vostro partner. Se li avete già avuti, dovete avvisarlo perché di sicuro sta “incubando” anche lui i poco simpatici inquilini.

Come disinfettare la biancheria?

Se è possibile lavare a 90° è tutto risolto, per i capi colorati o delicati basta aggiungere un bicchiere di disinfettante tipo Lysoform greggio nella lavatrice. Per scrupolo, se avete
usato coperte, piumini, golfini e quant’altro che non volete o non potete lavare, spruzzateli con uno spray insetticida per animali (al piretro) e chiudete tutto in un sacco di plastica, tipo quelli neri dell’immondizia, e mantenetelo sigillato col nastro adesivo qualche giorno. Stesso spray se vi sedete nudi o in mutande su mobili imbottiti che non sono sfoderabili.
L’alternativa è il freddo. Se avere un terrazzo e non è agosto, lasciate per due o tre giorni esposti i capi che potrebbero essere infetti, meglio se di notte quando fa più freddo. Le piattole resistono male al freddo, a differenza di altri parassiti.

Alcuni, soprattutto per il ribrezzo delle prime volte, si limitano a radere completamente il pube. Operazione inutile perché potrebbero essercene altrove: gli insetticidi vanno usati comunque, anche se personalmente il fatto di radersi facilita l’applicazione della crema o dello spray rendendolo più efficace.

Esiste una prevenzione?

Sì e no. Non c’è preservativo che tenga, ma la pulizia aiuta a diminuire il rischio. Prima regola, cambiare le lenzuola dopo aver avuto ospiti (anche non sessuali).
Il metodo drastico è darsi una spruzzata d’insetticida dopo aver avuto rapporti con uno sconosciuto, soprattutto se ci si infesta facilmente.
Ispezionarsi, come già spiegato, al primo accenno di prurito: potrebbe essere una piattola sta camminando e cerca un posto dove attaccarsi. Meglio stroncarla sul nascere senza aspettare che depositi decine di uova.

Questo mese ci siamo per così dire divertiti, la prossima puntata parleremo invece delle epatiti.
E se qualcuno desidera rivolgermi quesiti da pubblicare in questa rubrica, può farlo.
Saluti e buon divertimento a tutti/tutte dal Vostro Dottor Stranamore.

NDR: Questo articolo è stato redatto basandosi in larga parte sull’articolo del Sig. Pigi Mazzoli pubblicato sulla rivista omosessuale Pride nel gennaio 2002 ed è stato qua e là modificato per renderlo più attuale e funzionale ad un pubblico eterosessuale.

8 Responses to “A letto con il Dottor Stranamore: le piattole”

  1. ….ehm……mah……mai avuto piattole……ma grazie delle indicazioni………. -_-

    pytta - Ottobre 29, 2007 at 7:16 pm

  2. Benvenuto al Dottor Stranamore e alla sua rubrichetta utile!!
    Aspettiamo le sue nuove perle!
    Besitos

    trippi - Ottobre 30, 2007 at 10:12 am

  3. Un Caloroso benvenuto al DOC anche dalla Chica

    chicamala - Ottobre 30, 2007 at 10:39 am

  4. …welcome……

    pytta - Ottobre 30, 2007 at 6:21 pm

  5. [...] di single eterosessuali, perchè mi sembra scontato che a furor di popolo (in realtà del mio amico Dottor Stranamore) la città ideale per quelli omosessuali è la nostra Milano (trovatemene un’altra che ha [...]

    Il paradiso dei single « Molto rumore per nulla - Novembre 15, 2007 at 12:20 pm

  6. [...] avvertirete un prolungato dolore al fianco destro. Consolatevi, dopo aver scritto la puntata sulle piattole io mi sono grattato per una settimana, eh [...]

    A letto con il Dottor Stranamore: Un abbecedario mooolto pericoloso « Molto rumore per nulla - Novembre 16, 2007 at 10:49 am

  7. io ho letto solo ora il dottor strano amore , ho saputo delle piattole dai miei amici , io le ho avute ma non sapevo che erano piattole mi sono rasato tutto dalla testa ai piedi , ho disinfettato i miei vestiti nella lavatrice con sapone e spirito, però ogni tanto avverto un pò di prurito ma non vedo nulla sul mio corpo, vorrei sapere se i miei vestiti lavati sono al sicuro e se le piattole sono pericolose e in piu’ vorrei sapere se si infilano nelle orecchie o nel mio pene e nel mio sedere. Grazie. Rispondimi al piu’ presto prima che mi infetti del tutto. PS : SPERO CHE LA MEDICINA FACCIA EFFETTO

    kekko - Aprile 12, 2008 at 4:52 pm

  8. grazie mille per tutte queste informazioni, sono state molto utili.

    Di piattole non ero mai stato informato, non sapevo nemmeno della loro esistenza, ne sono venuto a conoscenza per amici, ma del resto è un tabù qui in Italia.

    Tinto91 - Maggio 15, 2008 at 5:42 pm

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