Molto rumore per nulla
riti, miti.. liturgie di abbordaggio metropolitano

Io sospetto, tu sospetti, tutti sospettano

By Chica Mala

traduzione di Carolina Salvà

sono oramai diventata una fan di generacion y , il blog cubano e voglio copiare qui l’ultimo post inserito, senza aggiungere alcun commento:

Yo sospecho, tú sospechas, todos sospechamos

La maestra de mi hijo anunció que entre los estudiantes hay uno que -de incógnito- apunta en una lista a los que se portan mal. Bien temprano están experimentando estos niños la parálisis que genera el sentirse observado, el temor que provoca la delación. Por el momento, el “soplo” del colega agazapado sólo puede ocasionarles un regaño o un castigo, pero un día llegará en que podrá costarles el empleo, la posibilidad de viajar, los pequeños privilegios alcanzados y la libertad.   

Para los que hemos convivido desde pequeños con todas esas suspicacias y paranoias, la confianza es un sentimiento que sólo trae problemas. Todos sospechamos de todos. Del que no se pronuncia afirmamos que “en algo andará”; si por el contrario se muestra extrovertido le ponemos el cuño de provocador infiltrado. Dudamos del vecino que nos sonríe mientras mira lo que llevamos en la jaba, del amigo que viene a visitarnos en momentos demasiado estratégicos y del familiar que nos convida a desbarrar por el teléfono. Recelamos del que se va, porque quizás está pasando a cumplir órdenes desde afuera, y nos guardamos del que critica -aquí adentro- porque su actitud puede ser un cebo para los incautos.

Miro a mí alrededor y compruebo que las sucesivas irrigaciones de paranoia han funcionado. De agentes de la CIA y miembros de la Seguridad del Estado están poblados nuestros miedos. El temido “topo” que todos podemos ser -y del que todos nos cuidamos- es la más eficaz de las mordazas y ha sido el más efectivo y logrado camino de la desunión.

Comentario de Yoani Sánchez

La Habana, 22 de octubre de 2007

Io sospetto, tu sospetti, tutti sospettano.

La maestra di mio figlio annunciò che tra gli studenti c’e’ qualcuno che annota chi si comporta male. Ben presto stanno sperimentano, questi bambini l’ansia che genera sentirsi osservato. Per il momento la “soffiata” del compagno può solo portare un rimprovero o un’ammonizione; però arriverà il giorno in cui perderanno il lavoro, la possibilità di viaggiare, i piccoli privilegi ottenuti e la libertà.

Per quelli che abbiamo vissuto da piccoli con tutte queste paranoie, la fiducia è solo un sentimento che ci porta i guai. Tutti noi sospettiamo di tutti. Di quello che non dice nulla, diciamo “ qualcosa avrà tra le mani”, se invece si mostra estroverso diciamo “ è un provocatore”. Abbiamo dei dubbi del vicino che al salutarci guarda quello che portiamo nelle tasche, dell’amico che arriva in momenti troppo “strategici”. Sospettiamo di quello che va via perché pensiamo che deve compiere ordini di fuori, e diffidiamo di quello che critica perché pensiamo che può essere un’esca per incauti.

Guardo intorno e vedo che le successive irrigazioni di paranoia hanno funzionato.  Agenti della CIA e di membri de la Sicurezza dello Stato sono la fonte de nostre  paure. La temuta “talpa” che tutti noi potremmo essere (e di cui tutti abbiamo paura) è la più efficace delle “babaglie” , ed è stato il cammino più facile alla disunione.

11 Responses to “Io sospetto, tu sospetti, tutti sospettano”

  1. Se mi posso permettere, Carolina avrebbe potuto tradurre meglio. Nella prima frase, in particolare, il senso della traduzione e’ completamente diverso da quello del post originale.

    La sua traduzione dice “La maestra di mio figlio annunciò che tra gli studenti c’era qualcuno incluso nell’elenco dei bulli.”. In realta’ il post dice “La maestra di mio figlio annunciò che tra gli studenti c’era qualcuno che, di nascosto, scrive su una lista i nomi di quelli che si comportano male”.

    Il senso e’ completamente diverso. E se non si mette quello, non si capisce il resto del post.

    Scusate, ma come a te innervosiscono quelli che scrivono come se facessero un sms, a me ste cose mi fanno venire la bava alla bocca.

  2. hai ragione demonio, ho contollato anche io poco dopo avere postato e stavo cercando di sistemare la traduzione

    :) )

  3. demonio:

    ueh! ti ha morso la tarantola?

  4. mi sento inoltre di spezzare una lancia a favore della mia collaboratrice che molto gentilmente si è offerta di tradurre il testo. Carolina è Argentina e anche se da molti anni vive in Italia l’italiano non è la sua lingua madre, forse può aver travisato il senso di qualche frase.
    Siccome non ho grossi problemi con lo spagnolo la prossima traduzione la faro io così le critiche me le prenderò tutte.

  5. chica: mi sento di spezzare una lancia in favore di Demonio, secondo me è proprio come ha scritto, come tu hai l’idiosincrasia per le abbreviazioni da sms lui ha quella dell’errore nel testo o nella traduzione. Non più tardi di ieri ha segnalato in un post un errato abbinamento testo/titolo sul sito di un quotidiano nazionale. Ognuno ha la sua.. evidentemente come a me salta il nervo quando la gente si perde gli accenti la maestrina che è in demonio cerchia di rosso questo tipo di errori! Senza voler essere polemici o altro!!

  6. trippi: acc come ti ho detto sono in preda della preovulazione

    chiedo venia demonio…

  7. non volevo essere ne’ polemicio ne’ offensivo. E’ come dice trippi, questa cosa mi manda in bestia, come un toro che vede rosso.

  8. Demonio: mi devi scusare…. anche io odio toppare e francamente non avevo controllato prima, difatti con i tempi verbali non ci siamo proprio e c’è altro che non va.
    dalla prossima dall’italiano allo spagnolo Carolina, dallo spagnolo all’italiano Chica

  9. la comunicazione scritta, e veloce, come questa e gli sms ha questo grosso problema: a volte non ci si capisce….bisognerebbe vedersi di persona…

  10. Demonio: concordo in pieno! quando passi da milano?

  11. appena passo lo comunico….ma non ce l’avete un email di contatto o voi donne del sito?


Leave a Reply