URBAN LEGEND: Il capitone
e altri racconti.
di Trippi
Oggi mi sento molto Edgar Allan Poe
Stamattina mentre commentavo con Chica Mala il post sugli animaletti e le strane abitudini dei nostri parenti, lei mi ha raccontato che suo nonno di chiare origini meridionali, una settimana prima di natale, portava a casa il capitone. VIVO
Per associazione di idee mi è tornato in mente un episodio della mia adolescenza, quelle storie su giochini erotici che non sai se collocare nell’ambito del mito, della leggenda metropolitana o della cronaca spicciola.
La parte intima mi si infeltrisce al solo pensiero!
Riguardava un capitone: era stato utilizzato in un orgia da alcuni dottorini di oristano che l’avevano anestetizzato con la cocaper farne l’uso che potete benissimo immaginare, ma il bestio si era risvegliato proprio mentre stava li.. e aveva iniziato a mordere!!!
Mi vengono in mente poi i classici: il doccino incastrato nella vagina, la bottiglietta andata sotto vuoto.
Il macellaio e il fruttivendolo incastrati
I due esercenti, legati da PROFONDA AMICIZIA, entrambi sposati, in realtà erano legati anche da altre passioni. Beh, il segreto alla brokeback mountains è stato scoperto dalle consorti e dal resto della popolazione nel modo più imbarazzante. Non dico poi quanto abbiano ricamato le solite malelingue sul modo e mezzo con cui i due sono stati trasportati in ospedale!
Loading...
Beh, qualche tempo fa tra le leggende girava pure quella in cui Cindy Crawford portò una sera Richard Gere al prono soccorso per fargli rimuovere un cricetino che gli si era infilato su per il cu… ore…
Non è dato sapere ne come ne perchè il curioso animaletto si sia inoltrato proprio lì…
fauchone - Ottobre 19, 2007 at 10:57 am
Il capitone è uno dei piatti, per tradizione, del grande cenone durante le Feste di Natale nella mia città, Napoli.
Queste “leggende metropolitane” ( o no!?, mi sembra fosse proprio Valeria Marini che in un film usava un capitone) fanno sempre rabbrividire… e mi hai fatto pensare ad una notizia che ho sentito ieri al telegiornale: non era un capitone, ma bensì un pitone uscito dal gabinetto di una signora newyorkese! nn le è successo nulla, ma sono già diversi giorni che nn ha il coraggio di sedervisi sopra! brrrrr O_O
beh, classici degli “incastrati” … bottiglie, uno si è staccato anche il pene con l’aspirapolvere … e cose simili … mah!!!
alhandra - Ottobre 19, 2007 at 11:04 am
alhandra, tutto vero della marini, me lo ricordo quel film. una boiata col botto.
sempre in tema di miti urbani, a pisa c’era la storia dun macellaio e di uno che aveva il negozio di alimentari accanto, entrambi sposati, che avevano fatto “nocciolo”, cioe’ erano rimasti incastrati, e li avevano portati in ospedali cosi’, a trenino.
Demonio Pellegrino - Ottobre 19, 2007 at 11:31 am
Fauchone: oggi anche i criceti cominciano a farmi paura… dopo quello a dieta che potrebbe diventare aggggggressivo.. quello di richard gere mi sembra un male minore.
alhandra: Se te lo dice Demonio che si tratta della Marini credici! E’ un cultore della materia.
Demonio: che hai oggi? prima hai fatto la parafrasi del post di Chica, ora riproponi paro paro il mito degli esercenti!! Hai incontrato un altro tassista psicopatico che ti ha asciugato con le sue paturnie?
trippi - Ottobre 19, 2007 at 11:56 am
Io ricordo le anguille del venerdi, papá le comprava fresche e le buttava in vasca poi io ci infilavo le mani terrorizzata tanto per sfidare mio fratello che aveva piú paura di me….qualche ora in vasca poi sempre papá le afferrava e gli zoncava la testa e si muovevano e si dimenavano per minuti che a me sembravano ore….bech.
xeena - Ottobre 19, 2007 at 12:57 pm
trippa, me stai a di’ che non so’ in forma?
Demonio Pellegrino - Ottobre 19, 2007 at 1:16 pm
Xeena: l’immagine non è inquietante, è raccapricciante e un pò splatter! Spero che la vasca non fosse quella da bagno.. già era dura fare la fila con le piante della mamma.. ma se l’avessi dovuta fare con i capitoni?! Poi dicono i traumi dell’infanzia!!
Demonio: Ho capito, eri obnubilato dalla rabbia contro la cecilià e la probabilità che entrasse in campo un disegno di legge castrante per i blogger!!
trippi - Ottobre 19, 2007 at 2:31 pm
…quando stavo a genova la croce rossa ha portato giù in barella la moglie dell’edicolante della mia via (che aveva l’edicola proprio davanti al portone del condominio dove abitava e si è visto tutta la scena)…era rimasta attaccata al cane e non riusciva + a toglierselo di dosso…
..ma andare al bar come tutit no?
La JOe - Ottobre 19, 2007 at 3:31 pm
La joe: Hai vinto il primo premio: penso che questa entrerà nonpotrò fare a meno di citare l’episodio!! Proprio vero, la realtà supera la fantasia!! G R A N D E
trippi - Ottobre 19, 2007 at 4:48 pm
fickt euch redet ma deutsch niggas
king - Dicembre 17, 2007 at 12:36 pm
Qui nessuno parla tedesco King!
trippi - Dicembre 17, 2007 at 12:41 pm
Ma non é tedesco dopo chiedo a mio marito vediamo se lui riesce nella traduzione…é misto all’inglese ma che lingua é !!!L’ultima parola non é tedesco e forse neppure la prima….a dopo.
xeena - Dicembre 17, 2007 at 3:57 pm
grazie Xeena!!
trippi - Dicembre 17, 2007 at 4:02 pm